Una vita da cugini

Caro Lussana, ti chiedo ospitalità e diritto di replica a ciò che ha scritto il lettore Francesco Patrone nell’edizione di sabato 1 luglio (Il tempo è galantuomo con tutti i presidenti). Scrive Patrone: «la sentenza che ha cacciato il Genoa in C è stata fasulla». Forse Patrone dimentica una certa valigetta con dentro 250mila euro a bordo di una macchina (fermata dai carabinieri) condotta dal dirigente del Venezia Pagliara Giuseppe da Oregina a pochi metri da uno degli stabilimenti della «Giochi Preziosi», un contratto retrodatato e non redatto su modulo federale per la presunta cessione del difensore Ruben Maldonado dal Venezia (che infatti a Genova non è mai arrivato…) e, anche in questa vicenda, un bel numero di inequivocabili intercettazioni telefoniche. Questi sono fatti, non chiacchiere o ridicole ricostruzioni improntate ad un revisionismo sportivo-giudiziario francamente patetico. Rispetto a questi fatti oggettivi, come ci si può presentare come vittime? Se lo tengano ben stretto, il (per nostra grande fortuna) loro Presidente…Sempre Patrone scrive di società più antica d’Italia e di Sampdoriani ospiti in una città. Di luogo comune in luogo comune… Le tappe della nascita blucerchiata datano 6 giugno 1891 (avete letto bene, 1891…), anno in cui nasce la Società Ginnastica Comunale Sampierdarenese per iniziativa della associazione studentesca Gymnasium (1878) e l'operaia di Mutuo Soccorso Universale (1851). Una Società gloriosa, che in tutti i suoi anni di attività ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali in tutte le sezioni create dalla Società stessa. Numerosi sono gli atleti che hanno vestito la maglia della Nazionale, fino ad arrivare al primato di nove atleti partecipanti in una sola Olimpiade (Anversa 1920), primato ancora oggi ineguagliato. Aggiungo, per la precisione, sempre nel 1891 nacque la prima società calcistica italiana, l’International Football Club di Torino, fondata dal duca degli Abruzzi e dal marchese di Ventimiglia. Due anni dopo la nascita della Società Ginnastica Comunale Sampierdarenese, dunque nel 1893, in una sala del consolato britannico del capoluogo ligure alcuni rappresentanti della borghesia mercantile inglese fondano il Genoa Cricket & Athletics Club – sodalizio di cui in origine non potevano far parte italiani e quindi genovesi… - che assumerà la denominazione Football in luogo di quella Athletics solamente 6 anni dopo, il 2 gennaio 1899. Questo per la precisione.
Ultima «chicca» di Patrone, davvero esilarante: «Possibile che voi tifosi a strisce dobbiate parlare sempre e solo di noi? Dov’è la vostra superiorità ed il vostro stile?». Un esempio su tanti di stile e superiorità della tifoseria sampdoriana? Ricordo al signor Patrone la grandissima dimostrazione di dignità e maturità sportività della tifoseria sampdoriana quando il Genoa è stato retrocesso in C. Nessun «funerale», nessuna manifestazione pubblica di sfottò. Nonostante la notte di Berna. Nonostante Wembley. Nonostante Bologna. Quelle sere, mentre tornavamo dalla Svizzera, dall’Inghilterra e dall’Emilia Romagna, andarono in onda i festeggiamenti bicolori di attempate massaie, affermati professionisti, distinti ragionieri, austeri assessori - non soltanto ragazzotti malcresciuti - che invadevano la città per glorificare le nostre sconfitte. Per altro, poveri loro, non hanno portato loro fortuna quelle sbornie al veleno: si sono dovuti rovinare il fegato con le nostre quattro coppe Italia, la SuperCoppa italiana, la Coppa dello Coppe, lo scudetto. E un bel po’ di fegato se lo sono rovinati con la nostra indifferenza alle loro vicissitudini giudiziarie. Loro, quelli che hanno vinto l'ultimo scudetto nel 1924, quando al potere c'erano Vittorio Emanuele II e Benito Mussolini, non ancora Cavaliere... La classe non è acqua, recita un antico adagio...