Una vita a destra da delfino di Almirante alla Farnesina

Gianfranco Fini nasce a Bologna il 3 gennaio 1952. Dal capoluogo emiliano, neanche maggiorenne, parte la sua scalata al primo partito della destra italiana. La sua iscrizione alla sezione di Bologna della Giovane Italia, l’organizzazione studentesca del Movimento sociale italiano poi confluita nel Fronte della gioventù, risale infatti al 1969. Due anni dopo Fini si trasferisce a Roma, dove si iscrive a Pedagogia alla Sapienza, si laurea con 110 e lode e nel 1977 è già segretario del Fronte della gioventù e giornalista praticante nella redazione del Secolo d’Italia, quotidiano del Msi. È qui che rimane fino al 1983, quando viene eletto alla Camera dei deputati il 26 giugno, cresce sotto l’ala protettiva di Giorgio Almirante, di cui diventa il delfino e al quale succede nel 1987. Traghetta l’Msi alla svolta di Fiuggi del 1995 e lo fa confluire in Alleanza nazionale. La vittoria del centrodestra nel 2001 gli vale la nomina a vicepremier e a ministro degli Esteri. Sposato e separato, ha due figlie: Giuliana, poco più che ventenne, e Carolina che ha due mesi.