La vita e le opere di un genio compreso tardi

LA BIOGRAFIA
Dino Buzzati nasce il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino, nei pressi di Belluno, nella villa ottocentesca di famiglia. Secondogenito di quattro figli, si laurea in legge a Milano, dove i genitori risiedono stabilmente in piazza San Marco 12. A partire dal 1928 inizia il suo praticantato presso il Corriere della Sera.
Cronista e fotoreporter, è inviato speciale ad Addis Abeba, sull’incoraciatore «Colombo», segue il Giro d’Italia, sostituisce temporaneamente il collega Leonardo Borgese come critico d’arte: è presente a Tokyo, Gerusalemme, New York, Washington, Praga.
Nel 1933 scrive la sua prima opera letteraria Barnabo delle montagne. Il romanzo, cui Buzzati si era dedicato per suo piacere e divertimento, ebbe successo e fu il primo di una lunga e fortunata serie di romanzi e racconti.
Nel 1939 consegna il manoscritto del Deserto dei Tartari, su segnalazione di Montanelli Leo Longanesi lo pubblicherà nella nuova collana di Rizzoli «Il sofà delle Mise».
L’8 dicembre 1966 sposa Almerina Antoniazzi, la donna, che suppure con opportuni filtri di invenzione, gli aveva ispirato il romanzo Un amore.
Pittore, scenografo e costumista, collabora con il Teatro alla Scala a partire dal 1959 con «Jeu de cartes» di Strivinskij. Con Luciano Chailly realizza l’allestimento di «Fantasmi al grand hotel» (1960) e «Era proibito» (1963).
Il 28 gennaio 1972 muore a Milano di cancro al pancreas, lo stesso male che aveva ucciso il padre e che Buzzati per tutta la vita aveva temuto.
BIBLIOGRAFIA
Tra le tante opere di Buzzati ricordiamo: Barnabo delle montagne (1933), Il segreto del bosco vecchio (1935), Il deserto dei Tartari (1940), Paura alla Scala (1949), Un amore (1963), Il Colombre (1966), La boutique del mistero (1968), Poema a fumetti (1968). Oltre a infiniti racconti, opere per il teatro e libretti per musica.