La vita indimenticabile di una donna normale

Ecco la recensione di Academy Street, dell'irlandese Mary Costello: un romanzo d'esordio come raramente accade di leggerne.

«Quella notte sognò. Sentì la terra piangere. All'alba avvertì il richiamo della città: strade in attesa dei suoi passi, porte da aprire, libri da leggere, la vita così come l'aveva conosciuta. E poi le giornate da affrontare, le notti interminabili, le stanze silenziose. Non c'era nessun Eden, né ci sarebbe mai stato; nessun cono di luce o rivelazione. Solo il tempo, e doveri quotidiani resi meno pesanti dal ricordo dell'amore, e giornate tutte uguali in cui, obbediente al suo destino, avrebbe posato un piede davanti all'altro e avrebbe camminato».

In queste frasi c'è la potenza di Academy Street , dell'irlandese Mary Costello: un romanzo d'esordio come raramente accade di leggerne. La storia di una donna rimasta orfana di madre a sette anni, con «un padre silenziosamente chiuso in se stesso», tre sorelle maggiori e due fratelli. Siamo all'inizio degli anni '40, in un'Irlanda occidentale lontana dai sogni della protagonista Tess. Appena ha 18 anni si trasferisce nella tanto sognata New York e qui, tra lavoro, amore, un figlio, conduce un'esistenza delle più anonime. Eppure nessuna vita merita di essere considerata anonima. Semplicemente perché nessuna vita lo è.

La maestria di Mary Costello è nel raccontare questa donna, attraverso cinquant'anni di storia, e nel renderla indimenticabile. Perché Tess può non aver lasciato traccia, ma si è sempre sacrificata per un unico scopo: mantenere intatta la propria coerenza (parola che oggi sembra essere scomparsa dal vocabolario della vita). Ed è anche questo a rendere Academy Street molto vicino a Stoner , capolavoro di John Williams: perché, come ha scritto The Guardian , «nell'offrirci due storie apparentemente banali, entrambi ci regalano due storie straordinarie».

Un giudizio confermato dal Premio Nobel per la Letteratura J.M. Coetzee (solitamente parco di complimenti), il quale ha amato moltissimo questo romanzo, scritto in punta di penna, con timidezza sfrontata, ma capace di mettere il lettore davanti ad uno specchio d'inchiostro. Academy Street ha il respiro di un classico. Malgrado una traduzione non sempre riuscita, è uno di quei rari libri che ci rendono migliori.

Twitter: @gianpaoloserino