Una vita intera a passo di flamenco

La coreografa Carmen Benitez propone una sorta di «autobiografia danzata»

Si può raccontare la propria vita, i suoi momenti più duri, quelli più significativi e felici, confezionando un intenso ed originale spettacolo di teatro-danza? È questa la sfida che ha accettato Cristina Benitez che questa sera fa debuttare al teatro Italia il suo spettacolo Mi vida. Si tratta in buona sostanza di un’opera musical che intende recuperare i tradizionali valori ed elementi cardini dell’arte flamenca filtrandoli attraverso un robusto canovaccio narrativo, anzi autobiografico. Già, perché i quattro quadri in cui è diviso lo spettacolo messo su dalla Compagnia di flamenco diretta dalla Benitez fanno trasparire proprio le pagine più care e significative della vita della celebre ballerina spagnola. «Infanzia, lotta, sofferenza e amore» sono i quattro quadri in cui si articola lo spettacolo: un percorso che dalla nascita della protagonista si snoda attraverso le diverse tappe dell’esistenza, senza escluderne le più ostili e difficili e dando alla danza una funzione quasi catartica: uno strumento di espressione e liberazione per la giovane danzatrice che conquista, infine, l’amore e l’appagamento agognati. La danza diventa, così, racconto e attraverso la narrazione di una storia semplice si trasforma per il pubblico in un messaggio universale di vita e di amore. E la personalità dei cantaores, dei chitarristi e dei bailaores finisce per imporsi e per sedurre lo spettatore, trasmettendo quella forza magnetica che rende da sempre la tradizione flamenca di irresistibile fascino.
Lo spettacolo rimarrà in scena nella sala di via Bari fino al 20 aprile. Info: 06.44239286.