La vita quotidiana in 50 opere d’arte

Appena restaurate, le scuderie di Villa Borromeo d’Adda ad Arcore sono ora dedicate esclusivamente a mostre d’arte: qui inaugura oggi, fino al 18 settembre, la mostra «Art Intensive!», collettiva che riunisce 28 artisti per un totale di cinquanta opere, tutte volte ad esplorare argomenti d’attualità, che invitino l’osservatore a riflettere, a dialogare con i lavori esposti.
La rassegna si articola in due sezioni, «Art Intensive!: dal colore alla forma», di Mariangela Maritato, e «Vibrazioni cromatiche», a cura di Paolo Manazza. Del primo gruppo fanno parte diversi artisti, italiani e no, riuniti dalla precisa volontà di analizzare le paure più frequenti e le difficoltà che spesso s’incontrano nel vivere quotidiano: «L’idea è nata dall’unione dell’artista nippo-americana Midori McCabe con gli italiani Antonio Mansueto e Massimiliano Robino: hanno tre stili completamente diversi, ma hanno voluto unirsi proprio sulla base delle loro diversità». Stessi intenti per gli artisti coinvolti in «Vibrazioni cromatiche», sezione che comprende nomi già conosciuti sulla scena internazionale come Alessandro Papetti e Luca Pignatelli, e altri, invece, che appaiono da meno tempo nel panorama artistico contemporaneo, come Francesca Crocetti, ma sono da sempre «compagni di strada».
Linguaggi multiformi, ma i problemi che emergono sono gli stessi: la paura profonda della perdita d’identità, l’ansia causata dall’invasione dei media nella sfera privata, la mancanza di veri punti di riferimento.
La mostra è stata organizzata dall’Associazione Villa D’Arcore, che si occupa di promuoverne e realizzarne il restauro completo, insieme ad Arslife.com, portale di commercio di arte contemporanea.