La vita del Sommo Poeta diventa un thriller

In libreria «Il libro segreto di Dante» tra enigmi, intrighi e peripezie per azzardare l'ipotesi che il padre della «Commedia» non è morto di malaria. Un romanzo diretto a un pubblico esteso e non solo agli specialisti. Una sorta di codice Da Vinci all'italiana

Letteratura, storia, enigmi e personaggi famosi, in parte reinventati e in parte fedelmente tratti dalla tradizione. Sono questi gli ingredienti principali del romanzo «Il libro segreto di Dante - Il codice nascosto della Divina Commedia» (Newton Compton, pp. 242, euro 9,90), che già in occasione della sua uscita si propone e si impone come un caso letterario. Impressionanti i numeri di questo fenomeno letterario dell'estate. In pochi mesi dalla sua uscita, sono state già stampate 11 edizioni e da sei settimane il romanzo figura stabilmente fra i primi dieci della classifica della narrativa italiana. Già tradotto in spagnolo e in serbo, il libro di Fioretti dovrebbe avere presto versioni in francese, tedesco, olandese e russo sbarcando così nei relativi mercati editoriali.
Il filone è quello dei gialli con intrighi di varia natura, che si snodano attraverso un racconto avvincente. Tutto è incentrato sul Sommo Poeta, e l'ambientazione è quella appena successiva agli anni della sua morte. Una morte avvenuta per colpa della malaria, ma alla quale sembrano essere in pochissimi a credere.
Così un medico, Giovanni da Lucca, un ex templare di nome Bernard e la figlia di Dante, suor Beatrice, si mettono alla ricerca dei presunti assassini del poeta, tentando di decifrare un messaggio in codice lasciato dall'Alighieri su nove fogli di pergamena, convinti che, dietro questa misteriosa morte, esista la mano terribile di qualcuno. Forse quello stesso qualcuno che ha voluto impedire a Dante di concludere la sua immane fatica, lasciando che restasse incompiuta, senza i tredici canti finali che ne concluderebbero la trattazione. I protagonisti non si danno per vinti e la loro ricerca si accavalla al mistero di un enigma che, secondo l'autore, Francesco Fioretti, permetterebbe di interpretare alcuni passi oscuri della «Commedia», risultando profetici, benché in realtà non siano altro che una semplice allegoria messianica legata alla numerologia agostiniana.
Insomma, «Il libro segreto di Dante» ha tutto quello che serve per coinvolgere il lettore in una trama avvincente con un finale aperto. Thriller storico e saga familiare, questo romanzo è ambientato in un secolo controverso che ha assistito alla discussa e violenta fine dei Templari, il fallimento delle grandi banche fiorentine, un deficit astronomico e speculazioni frenetiche. Componenti che fanno di quel periodo storico un'era che tanto sembra assomigliare all'attuale. In essa si muovono personaggi notissimi (Petrarca, Boccaccio, i figli dell'Alighieri, Cecco d'Ascoli, il marito di Beatrice) insieme a tanti altri di invenzione romanzesca. «Il libro segreto di Dante» appare come una sorta di «Codice da Vinci» all'italiana e racconta una storia assolutamente inedita, costata all'autore tre anni di intenso lavoro e di riscritture continue, nel tentativo di rendere alcuni passi nel modo più fedele possibile a quanto dovette accadere all'epoca del Sommo Poeta.