«Una vita spezzata per un motivo assurdo»

Andatura curva, cappotto scuro, sguardo cupo e offuscato dall’emozione dietro le lenti degli occhiali. Sono da poco passate le 13 quando il vice sindaco Riccardo De Corato arriva al reparto di neurochirurgia del Fatebenefratelli per portare le condoglianze alla famiglia di Luca Massari. «Il Comune si costituirà parte civile - ha dichiarato De Corato - e lunedì, sarà probabilmente aperto un tavolo con i tassisti per adottare misure per la loro tutela».
Anche il sindaco Letizia Moratti ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia Massari. «In questi giorni sono stata in contatto con il padre - ha dichiarato la Moratti - : è un episodio che mi ha colpita, mi addolora e mi tocca nel profondo. Una giovane vita è stata spezzata in modo assurdo, per motivi assolutamente futili».
E mentre il Consiglio provinciale si apre con un minuto di silenzio. «Perché - afferma il presidente Bruno Dapei - davvero non ci sono parole davanti a un dramma di questo genere», il presidente della Regione Roberto Formigoni si dichiara «colpito nel profondo». «È assurdo che un uomo possa morire in questo modo così barbaro - ha detto il governatore -. Mi voglio stringere al dolore della famiglia e delle persone che gli volevano bene e manifestare loro le mie più sentite condoglianze e quelle di tutta Regione Lombardia».
Di tutt’altro tono il messaggio lasciato con un messaggio lasciato sulla propria pagina di Facebook, l’europarlamentare e capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord Matteo Salvini che si augura l’ergastolo per gli assassini di Luca Massari. «Un pensiero e una preghiera per Luca Massari, milanese perbene. Per gli assassini il disprezzo e (spero) l’ergastolo, per i loro amici un futuro lontano (spero) da Milano».
A poche ore dall’aggressione di Luca Massari, infatti, Salvini aveva invocato per i tassisti corsie privilegiate nel rilascio del porto d’armi e la possibilità di detenere a bordo delle proprie auto spray urticanti e scacciacani.
«La domanda che dobbiamo farci è com’è possibile che Milano sia diventata una città dove se per caso si investe un cane si viene massacrati a morte. Dobbiamo cambiare radicalmente il modo di essere della politica sui quartieri. Tutti dobbiamo fare uno sforzo perché Milano cambi» ha concluso Stefano Boeri, candidato alle primarie.