La vita virtuale delle comunità di Internet

Neopet è un mondo immaginario dove si cresce e si agisce come in quello reale

Massimo Carboni

da Milano

Se non bastasse la vita sociale di tutti i giorni coi mille problemi a riempire la propria esistenza, ci si può caricare sulle spalle anche una bella comunità virtuale con tanto di impegni e scadenze. Naturalmente lo scenario di questa vita virtuale, parallela a quella reale e spesso anche più appassionante, è Internet. Una delle più divertenti comunità virtuali è quella dei Neopets (www.neopets.com). Si tratta di un mondo immaginario che conta qualcosa come 152 milioni di piccole creature che lo popolano e vi abitano. Entrare a far parte del mondo dei Neopets è semplicissimo: basta registrarsi, operazione del tutto gratuita, e una volta in possesso di account e password è possibile far nascere il proprio Neopet scegliendo da uno dei «genotipi» presenti.
Si parte con il classico uovo, tipo Tamagochi, e da qui prende il via il nuovo Neopet che assomiglia molto da vicino, come dinamiche, al cucciolo del Tamagochi, anche se in questo caso la struttura del gioco è molto più ampia e complessa. Ci sono utenti che giocano ininterrottamente dal 2001.
Il Neopet deve essere accudito, quindi bisogna comprargli del cibo, dei passatempi per trastullarsi e, all’occorrenza, delle medicine. L’ampiezza del database su cui si appoggia questo sito è tale da garantire giorni di divertimento e di esplorazioni.
Dal Tamagochi, a «The Sims», il popolarissimo gioco della Maxis, il passo è relativamente breve e, anche in questo caso, non è difficile trovare un omologo in rete. Si tratta di «Habbo Hotel» (www.habbohotel.it/habbo/it/) una comunità ideata per adolescenti da 14 a 20 anni, ma suscettibile di essere frequentata anche da persone più grandi, in cui si crea un proprio personaggio definito «Habbo» e con esso si gira per questo immenso Hotel facendo conoscenze con altri utenti che diventano sempre più approfondite. In pratica il mondo virtuale può servire per stringere amicizie reali con utenti che imparano a conoscersi sempre più da vicino anche via chat.
Proprio per questa sua esplicita natura «relazionale» Habbo Hotel è un luogo virtuale che va consigliato a ragazzi un po' più grandi, anche se la sicurezza è garantita da un ferreo regolamento.
Se invece avete un passione per il fantasy o i giochi di ruolo, sul genere «Signore degli anelli», non c’è nulla di meglio che «Ragnarok» (www.euro-ro.net) il più grande del genere on-line. In comune con gli altri giochi c’è l’ampiezza e la vasta gamma di possibilità. Tuttavia, ci sono un paio di differenze sostanziali: per giocare occorre fisicamente scaricare il gioco che si svolge quindi poi con modalità tipiche del multiplayer. L’altra differenza sostanziale è che Ragnarok è a pagamento.
C’è la possibilità di giocare gratuitamente per sette giorni dopo di che per continuare bisogna sottoscrivere un abbonamento, e qui non si parla di soldi virtuali ma di moneta contante assai reale.