Vitalizio a Garbelli, campione del ring degli anni '50, mai finito ko

Il "Giulio Onesti", per meriti sportivi, al pugile milanese che ha 77 anni e fu popolare degli anni
Cinquanta e Sessanta. Ex
campione d’Italia dei welter tra il 1957 e il 1958, nel suo palmares
ha 72 vittorie, di cui 25 per ko e due sconfitte prima del limite per ferita.
Garbelli appese i guantoni al chiodo nel 1972, a 41 anni

Milano - Vitalizio "Giulio Onesti", per meriti sportivi, a Giancarlo Garbelli, uno dei pugili più popolari degli anni Cinquanta e Sessanta. Il decreto, dopo la firma, è divenuto ufficiale soltanto nei giorni scorsi. Ex campione d’Italia dei pesi welter tra il 1957 e il 1958, Carbelli, nato a Milano 77 anni fa, è ricordato per essere uscito imbattuto, con un verdetto piuttosto dubbio, dal match contro il campione ungherese (all’epoca dei medi) Laszlo Papp. Nella sua lunga carriera (98 match da professionista) non è stato mai sconfitto per ko: nel suo palmares 72 vittorie, di cui 25 per ko e due sole le sconfitte prima del limite, ma per ferita. Garbelli appese definitivamente i guantoni al chiodo nel 1972, all’età di 41 anni, dopo avere rappresentato l’Italia negli Stati Uniti, combattendo con pugili come Tombstone Smith, Larry Baker, Ted Wright, Lou Gage, Dave Johnson, Earl Dennis. Garbelli, da tempo affetto dal morbo di Parkinson, tramite la famiglia ha voluto ringraziare per il vitalizio (15 mila euro) in particolare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Rocco Crimi, ma anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci.