«A Vitalone va restituita la carriera»

da Roma

Sì alla ricostruzione della carriera di Claudio Vitalone e alla sua nomina di presidente di sezione in Cassazione. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Lazio che ha riconosciuto il diritto di Vitalone alla ricostruzione della sua carriera, dopo il proscioglimento del magistrato dall'inchiesta penale sull'omicidio del giornalista Mino Pecorelli.
I giudici amministrativi hanno infatti respinto il ricorso presentato dal Csm contro la decisione del Tar del Lazio. Mercoledì scorso il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, in ottemperanza alla pronuncia del Tar, aveva nominato Vitalone presidente di sezione della Cassazione. Nella sentenza depositata il 31 gennaio scorso, si legge che l'appello proposto dal Csm è «infondato». «Da tempo il Consiglio di Stato» scrive la IV sezione presieduta da Paolo Salvatore, «ha affermato il principio generale che il pubblico dipendente illegittimamente allontanato dal servizio ha diritto alla piena restitutio in integrum sia ai fini giuridici sia a quelli economici».