Le vittime erano pregiudicati irregolari. Il vicesindaco De Corato lancia l’allarme: «In città ci sono più di 80mila clandestini» Omertà a Chinatown: nessuno ha visto i killer I carabinieri denunciano i silenzi della comunità. A quell’ora le stra

Gli italiani che abitano a Chinatown stanno collaborando alle indagini sui due giovani cinesi freddati venerdì pomeriggio a colpi di pistola da due coetanei in via Messina. I cinesi no. Trincerati dietro al solito silenzio omertoso che li caratterizza, anche i parenti delle vittime, dopo una notte in caserma, continuano a piangere e a dire «non so». Intanto i carabinieri hanno scoperto che i due assassinati sono, contrariamente a quanto si pensava all’inizio, clandestini e pregiudicati. I loro assassini, prima di ucciderli, hanno riso e scherzato insieme a loro davanti a un Internet point. Lì è nata la discussione che ha condotto all’omicidio o, semplicemente, l’agguato era stato premeditato e «camuffato» da incontro casuale.
«Non si può far finta di niente - lancia l’allarme il vicesindaco Riccardo De Corato -, c’è un’immigrazione che porta criminalità. A Chinatown i carabinieri non riescono a trovare lo straccio d’un testimone. Sembra una zona di mafia».