Le vittime della giustizia all’ottobre manzoniano

Gli anni passano ma i ricordi, belli o tristi che siano, non svaniscono mai. Il 16 settembre ricorre il trentunesimo anniversario della scomparsa di Maria Callas e Montù Beccaria, piccolo centro adagiato sulle colline dell’Oltrepò Pavese, tra Broni e Stradella, la ricorda con immutata riconoscenza e affetto, con una messa cantata e con un concerto ai massimi livelli.
Quest'anno la commemorazione - in programma domani - sarà ancora più sentita perché il Comune, nella figura di Amedeo Quaroni, sindaco e ora anche presidente delle celebrazioni, ha deciso di «adottare» la manifestazione, che nasce sotto i migliori auspici, vista la partecipazione di due tenori. Si tratta di Giuseppe Filianoti, che inaugurerà la Stagione della Scala a Sant'Ambrogio con il «Don Carlos», e Carlo Nicolini soprannominato «il tenore di domani».
Il ricordo della Callas si sdoppierà in due momenti entrambi significativi: la messa cantata alle 11.30, officiata nella chiesa di San Michele Arcangelo e impreziosita dalla voce di Giuseppe Filianoti, accompagnato all’organo da Cristiano Heredia, ed un concerto alle 21, sempre in chiesa, con Carlo Nicolini. L’atmosfera della performance serale sarà diversa: Nicolini, infatti, accompagnato al pianoforte da Enrico Zucca, eseguirà arie classiche e canterà una selezione di canzoni napoletane amate dall’indimenticato e indimenticabile Enrico Caruso. Francesco Catena, il grande organista milanese, sarà ospite graditissimo della manifestazione.
Per i cantanti Maria Callas resta un punto di riferimento professionale e artistico. «Aevva un dono unico - dice Filianoti -, quello di essere una vera interprete dal marchio inconfondibile. Credo che vada riscoperto proprio l’aspetto interpretativo del canto, di cui la Callas era maestra indiscussa».
Per Nicolini la manifestazione di Montù è ormai diventata un appuntamento tradizionale: «il grande Mario Del Monaco - commenta - diceva che la canzone napoletana mette alla prova l’interprete senza concedergli tregua».
«È un evento nel quale crediamo molto - sottolinea da canto suo il sindaco Quaroni -. Infatti, Montù ha sempre avuto un ruolo guida in campo culturale e musicale per le comunità della zona. Pur non essendo un grosso centro, ha un bel teatro costruito nel 1902, che sarà presto ristrutturato e porterà, accanto al nome dello storico proprietario Dardano, anche quello di Maria Callas. L’auspicio - conclude Quaroni - è proprio quello che la giornata callasiana cresca e si possa svolgere, in futuro, proprio nel rinnovato teatro».