«Vittoria pagata a caro prezzo»

Giuseppe Messina

da Messina

Per Carlo Ancelotti una vittoria importantissima a Messina pagata a caro prezzo: «Volevamo vincere, ma senza questa infermeria. Kakà ha preso una brutta botta. Nesta e Ambrosini, hanno dovuto lasciare il campo anzitempo. È stata una partita con una vigilia particolare, con dichiarazioni che hanno creato un clima troppo forte e poi queste sono state le conseguenze. Di Nesta, Kakà e Ambrosini oggi non si può dire niente, vedremo». Intanto c'è un campionato che si è riaperto in maniera netta e anche l'allenatore del Milan non può nascondersi: «Sì, e adesso abbiamo ancora tre partite per poter sperare di riagganciare la vetta. Dobbiamo cercare di fare altrettante vittorie, il campionato è ancora vivo. Siamo in un buon momento, poi faremo i conti alla fine». Dopo un primo tempo sofferto il Milan è andato un po’ meglio anche se Ancelotti sottolinea: «Abbiamo giocato timorosi perchè c'era il rischio di incolumità per alcuni giocatori e con una partita decisiva mercoledì... Abbiamo speso tanto». Intanto c'è da pensare al Barcellona: «All'andata abbiamo attaccato poco dalle fasce. Dobbiamo sfruttare di più il gioco laterale, ma penso proprio che al Camp Nou vedremo qualcosa di diverso. Adesso la formazione è un po’ in alto mare, qualcosa andrà rivisto alla luce di questi infortuni, ma giocheremo all’attacco come a Milano». Felice Alberto Gilardino: «Pensiamo a vincere le tre partite che restano. Peccato per le troppe durezze in campo, ma i nostri infortunati recupereranno. Inzaghi mi ha chiamato prima della partita preannunciandomi il gol». E Giampiero Ventura: «Non ci voleva il finale, in campo e sugli spalti. Pochi minuti che hanno sporcato il nome della città».