La vittoria Parigi non è sempre Parigi

Una volta tanto, una buona notizia.
Qualche settimana fa, su queste colonne, avevo raccontato di cosa mi era capitato a Parigi quando sono andato alla sede dell’Enit, a due passi da place Vendôme, fingendomi un turista francese interessato alla nostra città e chiedendo materiale turistico su Genova.
La scena era stata pietosa, non solo per la qualità del mio francese: la povera signorina era andata a cercare il materiale in uno scantinato ed era riemersa dopo qualche minuto porgendomi dei volantini impolverati e l’elenco degli alberghi genovesi relativo al 2003, quando - ad esempio - il Bentley, l’unico cinque stelle che potrebbe interessare il pubblico parigino e i turisti in Francia, non era ancora aperto.
Però - dopo quell’articolo, un intervento del nostro amico Luciano Ardoino, che ha il turismo e la passione per il turismo nel suo Dna, e alcune lettere dei nostri lettori, che sollevavano il caso del possibile flusso di turisti per la prossima Euroflora - qualcosa si è mosso. Anche perché uniti si vince ed abbiamo portato avanti la battaglia insieme a Radio Babboleo che ha ripreso la nostra inchiesta.
Risultato: il primo intervento è stato quello dell’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri, che si è subito attivato per verificare le forniture di materiale turistico su Genova e sulla Liguria nel mondo. (...)