Una vittoria un po’ da «bauscioni»

Solo una settimana fa l'avevo lasciato a San Siro a imprecare per l'inatteso pareggio con il Torino. Stavolta l'Ambrogio, incontentabile tifoso nerazzurro dall'anteguerra, si esercitava invece al solito Bar dello Sport nel suo hobby preferito dopo una vittoria pesante dell'Inter: «bausciare» all'indirizzo dei rivali. Ha pure pontificato sull'immaturità di Balotelli che a Lecce, sul 3-0 per l'Inter, nemmeno ricordava di essere diffidato, visto che in cinque minuti è riuscito nell'impresa di beccarsi l'ammonizione più stupida nella storia del calcio. Eppure l'Ambrogio la situazione disciplinare di Supermario la conosceva bene, perché il suo cervello per certe cose ha più memoria dei computer della Nasa. Non ammetterà mai però di non aver capito un accidente della squadra che ha giocato a Lecce, con Materazzi titolare dopo mesi e Luis Figo davanti con Ibra. Non chiedetegli poi chi abbia giocato centravanti, perché non saprebbe rispondervi. Ad angosciarlo è soprattutto la questione Mourinho: è matto da legare o è un genio? L'Ambrogio sa bene che chi vince ha sempre ragione. E, come non bastasse, dice apertamente che il derby c'è già stato, altro che calendario! In effetti, i cugini da una settimana lo minacciavano d'aggancio in classifica e invece si è ritrovato a +8 senza nemmeno sparare un colpo.
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