Ma la vittoria potrebbe decidersi a Dresda

In una circoscrizione della città sassone si voterà solo il 2 ottobre per la morte di un candidato. Rischia di essere determinante

da Berlino

Se saranno confermate le previsioni degli istituti demoscopici che segnalano una vittoria di stretta misura di Angela Merkel, ma non tale da rendere possibile un cambio di governo, i riflettori si sposteranno inevitabilmente su Dresda dove, in una circoscrizione, non si vota oggi ma il 2 ottobre. In altre parole potrebbe anche succedere che, per sapere definitivamente chi ha vinto e chi perso e soprattutto chi guiderà la Germania nei prossimi quattro anni, sia necessario aspettare due settimane.
Per la verità le possibilità di un tale ritardo sono minime, ma molti ricordano che nel 2002 il Cancelliere Schröder batté il suo avversario per poco più di seimila voti. Solo se lo scenario dovesse ripetersi, l’ultima parola sull’esito del duello elettorale passerebbe a Dresda. La circoscrizione in questione è la numero 160 dove è improvvisamente deceduta la candidata dell’Npd (estrema destra) a occupare il seggio in Parlamento che spetta alla circoscrizione in base al mandato diretto (il sistema elettorale tedesco è metà maggioritario e metà proporzionale). Al suo posto è subentrato un sostituto, Franz Schönhuber, figura storica della destra xenofoba tedesca, al quale è stato riconosciuto il diritto di avere un tempo adeguato per la sua campagna elettorale. Di qui il rinvio del voto di due settimane.
Gli elettori della circoscrizione 160 avranno quindi un privilegio. Potranno votare conoscendo già come hanno votato gli altri e il loro voto potrebbe avere un peso particolare per le ragioni che si è detto. Ma qual è questo peso? Gli aventi diritto al voto sono 219.492, pari allo 0,35% del corpo elettorale. Poca cosa. Ma il sistema tedesco è estremamente complicato (come tutto in Germania) e prevede che gli elettori, dotati di due schede, votino oltre che per il candidato che dovrà rappresentare la circoscrizione anche per i candidati che la circoscrizione esprimerà secondo il sistema proporzionale. Insomma il collegio 160 potrebbe mandare al Bundestag complessivamente tra cinque e i sei deputati. A chi andranno? I partiti minori hanno poche possibilità di farcela. Andranno quindi distribuiti tra i due grandi partiti, cristianodemocratici e socialdemocratici. In quale misura è da vedere. Il rischio è che siano loro l’ago della bilancia che deciderà il risultato.