Vivaldi-Bach, la «strana coppia»

Questa volta Mario Brunello, con il suo gruppo di compagni d’avventura «barocca», ha intenzione di tenersi alla larga dalle varie trasgressioni, nelle quali s’è buttato a capo fitto negli ultimi anni, partecipando al Festival sulle Dolomiti, con concerti ad alta quota e all’aria aperta; o inventandosi il concerto/spettacolo bachiano, elettronico, in coppia con Vinicio Capossela); o impegnandosi in imprese con finalità didattiche: il ciclo di incontri/ concerto, al Palladium di Roma, con Alessandro Baricco.
Con il progetto «Bach-Vivaldi» (all’Auditorium, per l’Accademia), in due tappe (la prima questa sera ore 20.30, Sala Sinopoli; la seconda il prossimo 5 dicembre, stessa sala) il celebre violoncellista sembra voler tornare all’attività concertistica di stampo classico, e fa dialogare in qualche modo i due grandi compositori, vissuti nella stessa epoca e la cui reciproca stima (in misura maggiore da parte di Bach per il suo collega italiano) è attestata in non poche trascrizioni dei suoi concerti.
Mario Brunello che accosta i due, complici alcune rispettive opere per violoncello, suonerà tre delle sei Suites per violoncello di Bach (in questo caso si tratta di quelle con numero dispari: 1,3,5) alternandosi, con l’ensemble cameristico formato da Roberto Loreggian (cembalo e organo), Francesco Galligioni (violoncello), Ivano Zanenghi (arciliuto e tiorba), Michele Pasotti (liuto, tiorba e chitarra barocca) che proporranno «Tre Sonate per violoncello e basso» (in mib magg., in si b magg., in mi min.) di Antonio Vivaldi.
Il Concerto in re maggiore BWV 972 dal Concerto op.3 n.9 di Vivaldi/Bach, mettendo insieme tutti, concluderà la serata.
Info: 06.80.820.58