Vivere a Milano? Costa 2.150 euro al mese

Ma si spende anche in viaggi. E nel tempo libero, meno cinema e più sport

È venuta alla luce ieri a Milano una prima bozza del codice di autoregolamentazione per difendere la salute delle modelle e contrastare l’anoressia. «Top model non è certo sinonimo di anoressia - chiosa l’assessore alle Attività produttive e alla Moda, Tiziana Maiolo - ma è una realtà che queste ragazze siano modello al quale le nostre giovani guardano costantemente. L’anoressia è una patologia che affligge anche le teenagers che non si dedicano a questo lavoro».
Sono anche stati costituiti un comitato etico e uno scientifico per l’approfondimento delle questioni tecniche. Il Comune, la Camera nazionale della Moda, i rappresentanti dei fotografi, le agenzie delle modelle, gli editori e i medici si sono trovati d’accordo sui punti fondamentali di questa proposta. Le modelle non potranno avere un’età inferiore ai sedici anni, non saranno soggette a un peso minimo obbligato ma a un sano Imc (indice di massa corporea), le taglie dovranno puntare alla trasparenza in attesa dell’unificazione europea. Totale accordo sulla necessità di controlli per la tutela contro stress eccessivo, uso di droghe e psicofarmaci.
Il codice sarà proposto ufficialmente al mondo della moda e delle comunicazioni lunedì prossimo in conferenza stampa dal Sindaco Letizia Moratti. «Il secondo passo sarà coinvolgere il governo attraverso il Ministro alle Politiche giovanili Giovanna Melandri - aggiunge l’assessore Tiziana Maiolo - La novità sta proprio nell’evitare la via proibizionistica già adottata dalla Spagna e puntare su una chiara immagine di bellezza che si sposa al benessere.» Milano potrà così andare fiera di un titolo a tutto tondo di capitale della moda, forse già a partire dalle sfilate Moda Donna di febbraio.