Vivere in modo «bio» La nuova moda sbarca in Montenapo

Si moltiplicano boutique e locali specializzati in alimenti sani e prodotti naturali. Qui anche i mobili sono biologici

Francesca L. Caetani

Mangiar sano, curare il proprio corpo, usare solo prodotti ecologici. Non è solo uno stile di vita, ma una vera e propria moda. Che si sta diffondendo fra un numero sempre maggiore di persone. La parola d’ordine è bio-chic: prodotti naturali e biologicamente testati, rigorosamente distribuiti in punti vendita d'élite. Dove il bio diventa automaticamente di tendenza.
La famiglia Burani, per esempio, ha creato «Bioera», società che si occupa di benessere (in questi giorni sarà quotata in Borsa). Nata nel dicembre 2004 dalla collaborazione di aziende specializzate nella produzione e vendita di prodotti naturali, (come cosmetici, integratori e bevande a base di frutta), ha l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano, nel rispetto della persona e della natura. Entro la fine di luglio «Bioera» avrà anche un negozio in via Montenapoleone (al civico 3), nel quale sarà possibile acquistare tutti i prodotti del gruppo.
Tradizionale è, invece, il «Centro Botanico» (Piazza San Marco 1). Nato da un’idea di Angelo Naj-Oleari, il punto vendita ha come scopo quello di far conoscere al pubblico il complesso mondo delle piante e delle loro proprietà. Molti dei prodotti venduti sono il risultato di ricerche svolte in Paesi come il Brasile. Lo spazio è diviso in diverse sezioni: alimentare, non alimentare (erboristeria, cosmetica, abbigliamento infantile, accessori, tempo libero, casa e giardino) e zona di ristoro con biobar. Tutti i materiali utilizzati per l’arredo sono di origine naturale, biologica o biodinamica.
Vasta è la scelta di alimenti selezionati, a marchio Centro Botanico, come vini biodinamici, risi a coltivazione naturale, alghe della Bretagna, zafferano di Sardegna, pistacchio di Bronte, o manna delle Madonie. Non mancano tisane ottenute da piante raccolte in parchi naturali, semi biologici per orto e giardino, vernici naturali per muro e legno. Nel biobar, poi, è possibile gustare caffè, orzo, frullati bio, gelati biodinamici, piatti preparati da professionisti della cucina naturale. Fra le altre curiosità, la cuffietta di seta per neonati (per il primo anno di età), i teli di seta con colori vegetali (da porre sul cielo della culla nei primi sei mesi di vita per mantenere la luce del grembo materno), i soffi di sale, raccolti a mano nella riserva naturale fra Trapani e Marsala, il vino degli antichi vitigni dell'azienda agricola biodinamica Ca' Colombera, a Nibbiano nel piacentino. Da fine settembre, saranno organizzati alcuni corsi, come quello di lana cardata con Sonia Oliva, per creare gioielli, fiori, animaletti e poi la mostra di Maddalena Sisto, un’esposizione di lavori botanici dell'artista, illustratrice di moda, design e costume, conosciuta anche come «Mad». Un secondo punto vendita è in via Vincenzo Monti 32.
Lo «Spaccio Agricolo» di Corso Magenta 12, invece, è specializzato in biocosmetici su misura, con etichetta Om (Officinali Montauto), trattamenti per viso e corpo creati con l’aiuto di un’erborista esperta di cosmesi, presente dal martedì al giovedì dalle 10 alle 19. Dopo una chiacchierata rilassante, si sceglie insieme l’olio essenziale più vicino alle proprie esigenze, poi si passa alla personalizzazione del trattamento. Pezzo forte della collezione estiva è la lavanda, dalle proprietà rinfrescanti, disponibile nella crema da giorno e in quella da notte. C’è anche l’olio per il corpo, una miscela di vite, germe di grano, nocciolo di albicocca, mandorla dolce, oleolito di calendula e borragine. Dotato di una potente azione elasticizzante e antietà, è veicolante di oli essenziali e può essere utilizzato in numerose ricette. Non mancano prodotti anticellulite, antigonfiore e fragilità capillare, o antismagliature. Tutto proviene dalla tenuta di Montàuto - dove le piante sono sempre di coltivazione biologica, con certificazione Aiab, di valenza europea - nota azienda agricola biologica in provincia di Grosseto (fra Capalbio e Saturnia), che in 130 ettari di terreno coltiva o lascia crescere spontaneamente piante classiche della Maremma toscana, per ricavarne oli essenziali, tisane, miele, olio, tinture madri, cosmetici. Qui da poco è nato anche un agriturismo, meta di tanti milanesi vip.
Da «L'Arte di offrire il the», showroom e boutique in via Macedonio Melloni, 35, infine, ci sono the biologici certificati, come il the nero Dian Hong Golden Buds, il the cinese dal liquore dorato, il the verde Putuo Pho Cha e il the di Buddha, rarissimo, prodotto sulle montagne del Putuo nell'arcipelago Zhoushan, luogo di pellegrinaggio. Una legenda narra che il the sia stato dato in dono dai monaci al Buddha per la sua preziosità e leggerezza. Particolarmente gustoso anche il the verde Bi Luo Chun (spirale di giada primaverile), prezioso infuso dall'intenso profumo di fiori: Bi come colore di giada, Luo come foglie ben attorcigliate, Chun perché raccolto in primavera.