Come vivere oltre ottant’anni tutti di corsa

Ha studiato gli ultracentenari dell’isola di Okinawa: «sport e sana alimentazione»

Luciana Rota

Ha festeggiato i suoi "primi" ottant'anni da pochi giorni raccontando a tutti con l'entusiasmo di un bambino il suo ultimo viaggio alla scoperta dei... centenari. Proprio così, Paolo Sorbini, fondatore (50 anni fa) della Also Enervit, la freccia rossa che ha guidato i successi e le storie più appassionanti dello sport italiano degli ultimi trent'anni, è un infaticabile ricercatore di benessere applicato proprio allo sport. Un chiodo fisso alla volta, ha iniziato a ribaltare il "mangiarepensiero" di molti atleti ottenendo un successo incredibile negli anni ottanta e oggi è ancora più che mai davanti al gruppo a tirare le volate. Per vincere con i suoi prodotti, con il chiodo fisso che siano prodotti naturali, per i quali viaggia e studia: come ha fatto di recente recandosi a Okinawa, nell'isola famosa per le sue popolazioni di ultracentenari. «Molti quando pensano alla ricerca applicata allo sport, agli sport di fatica specialmente, come il ciclismo e il fondo, la corsa o l'atletica, vanno a finire sul doping. Io credo che il doping più efficace sia l'alimentazione. E dico anche che se mangiamo bene, imparando a combinare il cibo in modo che il nostro organismo sia in perfetto equilibrio ormonale, possiamo vincere e vivere più a lungo».
La sua ricerca è sempre stata con gli sportivi, fatta sul campo ed è sempre stata il frutto di un lavoro, quello della sua famosa Equipe Enervit (quella dello storico record dell'ora di Francesco Moser) portato avanti con passione e testardaggine in simbiosi con l'atleta. E il dottor Enervit ha cresciuto tutti bene con i suoi integratori, facendo crescere nel frattempo anche la sua Also Enervit, un'azienda che esiste da 50 anni e ha contribuito ad alcuni dei più grandi successi e imprese dello sport nazionale.
Ma la ricerca continua. E così, Paolo Sorbini, insieme con i professori Enrico Arcelli (Università Scienze Motorie a Milano) e Giovanni Scapagnini (ricercatore del CNR) ha formato un gruppo di lavoro che si è recato in Giappone, a Okinawa, per studiare le popolazioni ultracentenarie: per capire come mangiano, perché vivono più a lungo, quali siano gli effetti positivi di questo tipo di alimentazione.
Il successo del vivere a lungo e bene, secondo Sorbini, è garantito dalla pratica sportiva (senza esagerare) e soprattutto dalla alimentazione secondo lo schema 40 30 30, ovvero la dieta zona che significa mangiare tanta verdura, pesce e soia, le migliori fonti proteiche ma non solo. Nel suo viaggio a contatto con gli ultracentenari, il dottor Enervit ha visitato l'Okinawa Prefectural Budokan, un'enorme palestra nella quale si fanno tutti i tipi di arti marziali ed altro ancora. «Abbiamo visto ultraottantenni che fanno aikido, un'arte marziale giapponese di pura difesa. Il karate è nato proprio nell'isola di Okinawa....». Da qui nasce una ricerca sulla longevità e lo sport, la concentrazione e l'alimentazione che farà correre e pedalare ancora tanti sportivi.