«Vivere straordinariamente tutti i giorni»

«Il cammino verso la santità si snoda dentro il nostro vissuto quotidiano, fatto di pensieri, sentimenti, decisioni, scelte e gesti concreti. E tutto questo negli ambienti della vita sociale - in casa, sul lavoro, nella scuola, nelle relazioni personali - e nei diversi momenti dell'esistenza: quelli della serenità come in quelli della fatica, della prova, della sofferenza». L’arcivescovo Dionigi Tettamanzi ha ricordato con queste parole la solennità dell’Immacolata Concezione durante la sua omelia solenne in Duomo. «Al di là di circostanze grandi e straordinarie - ha evidenziato il cardinale - è nella ferialità del vivere in grazia di Dio ogni momento e ogni gesto della nostra giornata che si divine santi. In una parola: si tratta di vivere in modo straordinario le realtà ordinarie della giornata». Tettamanzi ha inoltre ricordato i 40 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II: «In quella ventosa, ma non molto fredda, mattinata dell’8 dicembre 1965, si chiudeva uno dei maggiori eventi della Chiesa. Tra tutti i Concili finora celebrati, il Vaticano II è stato, infatti, «il più grande» per il numero dei Padri convenuti a Roma da ogni parte della terra; «il più ricco» per gli argomenti trattati; «il più opportuno perché, avendo presenti le necessità dell'epoca odierna, va incontro alle necessità pastorali». Alla messa era presente un gruppo di suore della Casa Betania fondata da Fratel Ettore. Il cardinale ha rivolto un saluto agli anziani ospitati nella struttura.