Vivienne Westwood, la Regina del punk

La regina del punk è una signora diafana e barocca. Di un altro tempo. Vivienne Westwood ripropone i suoi 35 anni di moda e sperimentazioni con una mostra a Palazzo Reale organizzata dal «Victoria e Albert museum». Proprio nella settimana in cui Milano presenta gli imperat della moda di oggi, la stilista inglese tira fuori dal guardaroba le sue creazioni senza data. Capi eccessivi, che hanno ribaltato il gusto post-hippy e che hanno destabilizzato i canoni della moda con catene, collari a punte, lacci, spille da balia, accessori sadomaso. Una femminilità ostentata e anti conformista quella della Westwood che ha rivisitato in chiave punk gli abiti del passato, recuperando i corsetti e giocando con la geometria delle gonne di una volta. Provocazioni che hanno modernizzato gli elementi della moda classica, disegnando nuove forme in tessuto tartan. «Migliaia di idee - anticipa la stilista - Nei miei archivi ho trovato di tutto, anche cose di cui non mi ricordavo nemmeno più». In mostra ci saranno gli accessori, spesso erotici, e le famosissime zeppe mock-croc blu che indossava Naomi Campbell nel 1993 quando cadde in passerella.
L'assessore milanese alla Cultura, Vittorio Sgarbi, definisce la stilista «un'artista, una pittrice di corte» e non a caso l'aveva chiamata per realizzare i costumi del Rigoletto di cui curò la regia. «I suoi - commenta Sgarbi- non sono i vestitini comodi adatti a questa o quella circostanza, ma capolavori pensati al di là del tempo. Di solito alle sfilate mi sono sempre addormentato. L'unica volta in cui sono rimasto estasiato è stato grazie alla sua bellezza barocca nello stile e nei materiali. La Westwood dà alla moda un ruolo estremamente alto, la considera la sede della liberazione».
La mostra aprirà lunedì e domenica sera si terrà un galà in onore della titolare del fashion made in England al trentunesimo piano del grattacielo Pirelli poiché è proprio la Regione Lombardia lo sponsor della mostra, promossa dal Comune di Milano e patrocinata dalla Camera della moda.
È il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ad approfittare dell'evento dedicato all'artista per ricordare la recente nascita del Comitato Lombardia per la moda che lavorerà per incentivare e sostenere il sistema.