«Vivo da bigamo: mia moglie è la musica, il cinema l’amante»

Francesco Baccini pubblica un nuovo singolo per festeggiare i suoi vent'anni di carriera. Nel 2010, infatti, il cantautore genovese celebrerà il ventennale della sua attività artistica con varie novità. La prima sarà un libro biografico, curato da Andrea Podestà e Marzio Angiolani e poi un docufilm che sarà presentato al prossimo Genova Film Festival grazie all'iniziativa di una coppia di registi genovesi, Cristiano Palozzi e Antonella Sica.
Francesco Baccini si sta concentrando sul suo brano inedito di prossima uscita, che farà parte di un «Best Of» in uscita a febbraio per la Sugar.
Una biografia, un docufilm, una colonna sonora e un brano inedito, per celebrare i "tuoi primi vent'anni" di carriera. Non male?!
«Ritorno alla grande, ritorno con il mio miglior stile, quello, delle “Le donne di Modena”. Il nuovo brano si intitola “Ci devi fare un gol” e racconta le contraddizioni del Bel Paese attraverso un'ironica metafora calcistica. Finalmente dopo anni è tornata dentro di me, l'insita l'ironia dei primi dischi. Così ho deciso di fare una fotografia dell'Italia attraverso l'unico argomento universale per gli italiani “Il Calcio” La nostra è una Repubblica Democratica basata sul Campionato di Calcio...».
Spesso l'ironia è fraintesa?
«Ahimè si, l'ironia viene interpretata molte volte in modo errato, non viene presa sul serio. In alcune mie canzoni, attraverso un testo ironico ho affrontato temi scottanti, senza mai salire in cattedra, però. L'ironia ha sempre due chiavi di lettura libera».
Riguardo la colonna sonora?
«Nell'anno nuovo mi dedicherò e firmerò la colonna sonora del prossimo film del regista romano Fausto Brizzi. Ci sono state altre novità in questi ultimi anni della mia vita. Mi sono messo alla prova nel magico mondo del cinema, con due ruoli da protagonista, nel film “Zoè”, opera prima del regista Giuseppe Varlotta, e nel cortometraggio “Nerofuori” di Davide Bini e Emanuela Mascherini».
Più cantautore o attore?
«Ora sono nel pieno del mio trip per il cinema, che mi permette di mettermi nuovamente alla prova. Quella per il mondo del movie è comunque una passione che coltivavo da tempo. Oggi potrei definirmi un bigamo, La musica è mia moglie, il cinema è l'amante».
Vent'anni vissuti a 100 all'ora?
«Sono un battitore libero, che ha sempre vissuto a pieno ogni giorno».
Un libero battitore può anche andare a Sanremo?
«Certo. La vita fa strani giri, ti guida attraverso un proprio disegno, una casualità, un'energia. Ho incontrato nuovamente Caterina Caselli, che era stata la mia prima manager discografica, in coincidenza con i miei vent'anni di carriera. Con la sua casa discografica ho presentato una canzone da portare sul palco del Festival di Santremo. Comunque nei primi mesi del 2010 uscirà un cd antologico, in cui reinterpreterò i miei principali successi».
Nel 1990 Baccini ha pubblicato il disco «Il pianoforte non è il mio forte» nel quale fu inserito il brano «Genoa Blues» cantato in coppia con Fabrizio De Andrè. E nonostante il suo album fosse intitolato, per l'appunto, «Il pianoforte non è il mio forte» Francesco Baccini è tutt'ora un cantautore fra i più eclettici e apprezzati della scena musicale italiana.
L'anno nuovo porterà in dono il suo nuovo album dove la voce di Francesco e il suo piano ci offriranno momenti emozionanti.