Dal vivo I Blue Napoli tra Carosone jazz e folk

Jazz e un tocco di folk (oggi si dice suoni etnici) napoletano e soprattutto nel cuore Carosone. Ecco il progetto dei Blue Napoli, che hanno pubblicato venerdì il cd «Ammore» e che domani sera ne racconteranno tutta la vivacità sul palco del Blue Note, penultima e prestigiosa tappa del loro tour italiano. Multigenerazionale è la parola d’ordine dei Blue Napoli, che schierano il 35enne cantante Rossano Sportiello (di origine napoletana, nato a Vigevano e residente a New York) come jazzman più noto in America e Inghilterra che in Italia, dal 34enne pianista Gerry Gennarelli e dalla vecchia guardia formata dal contrabbassista Giorgio Rosciglione (70 anni) che ha collaborato con Morricone, Trovajoli, Gato Barbieri, Lee konitz e mille altri e - dulcis in fundo - il batterista Gegè Munari (impossibile elencare le sue collaborazioni) nato come ballerino di tip tap e veterano di mille battaglie con personaggi come Gato Barbieri, Enrico Rava, Martial Solal, Chet Baker. La loro è una entusiasta e divertita via al boogie woogie italoamericano che fa perno sulla lezione di Carosone per dipanarsi in mille rivoli diversi. Nell’album (e in concerto) presentano, rivisitati, i classici di Carosone da «Che t’aggia di’» a «T’aspetto ’e nove» senza dimenticare «Tu vuo’ fa l’americano» e «Caravan petrol», ma anche brani inediti di Gennarelli come «Musica anema e passione» e «Vase» regalata dalla penna di Giorgio Conte e la «Sonata L33» di Scarlatti che introduce «Maruzzella» e la ballad «Tea For Two». Chi pensa di trovarsi davanti ad una cover band cambierà subito idea. C’è freschezza, swing, voglia di divertire e divertirsi. «I brani sono stati arrangiati secondo due parametri - racconta Sportiello - una certa filologia stilistica legata a Carosone e, parallelamente, il desiderio di esprimere noi stessi attraverso assolo improvvisati, riarmonizzazioni, introduzioni originali e soprattutto l’utilizzo esclusivo di strumenti acustici, secondo una prassi puramente jazzistica». In Blue Napoli passato e presente, America e Italia, canzonetta jazz e folk fanno sentire l’America e Napoli ancora più vicine.AL