Il vizietto di Azouz vedovo spacciatore

La parabola di Azouz Marzouk era iniziata proprio con l’indulto. Liberato poco tempo prima della strage di Erba, nelle prime ore dopo il massacro era finito in cima alla lista dei sospettati. Ma ben presto gli inquirenti avevano verificato che si trovava in Tunisia, e quindi lui direttamente non c’entrava nulla. Solo nello scorso dicembre si è scoperto che, mentre mezza Italia si affrettava a scusarsi e lui passava di tv in tv, di intervista in intervista, Azouz continuava a tenere in piedi la sua vecchia attività pre indulto: un vasto, secondo gli inquirenti, giro di spaccio di droga.