Vobbia parla inglese e si gemella con Bolton

(...) pesto e vino bianco alla presenza dei due sindaci, Peter Smith e Andrea Apicella, e della Pro Loco di Vobbia, che ha organizzato tutto su delega proprio del Comune. Come spiega il presidente Enrico Mendace, che oltre ad essere il «maestro di cerimonie» è anche il capo della minoranza in municipio, «l'idea di un gemellaggio con un paese britannico è stata mia: ho vissuto a lungo in Inghilterra, dove ho una società di informatica, e ho conoscenze personali in Cumbria. In nome del buonsenso e della collaborazione - prosegue - la maggioranza ha accettato con entusiasmo, e la nuova amicizia tra Vobbia e Bolton è stata votata all'unanimità».
Ed è iniziata proprio con quella votazione in Consiglio quella che potrebbe diventare una nuova moda per i paesi di Vallescrivia e dintorni: il sindaco della vicina Savignone Antonio Bigotti, infatti, venuto a sapere della novità ha telefonato a Vobbia per prendere informazioni, si è messo al lavoro e ora la sua Amministrazione sta studiando da par suo un gemellaggio: per rispettare le proporzioni, il paese dei Fieschi sta facendo la corte ad Appleby, che dista da Bolton poche miglia e conta circa un migliaio di abitanti.
Voglia improvvisa d'Inghilterra per lo Scriviashire. La cosa ha senso, per Mendace: «Gli inglesi sanno tutto di Genova, ma non del suo entroterra. Vanno in Toscana, scoprono addirittura il Basso Piemonte, ma la nostra terra è trascurata. Nel nostro piccolo, vogliamo farci un po' conoscere». Per questo la giornata di festeggiamenti è stata pianificata nei dettagli: visita al Castello, festival dei gruppi corali, e poi la sera la cerimonia vera e propria: tutto bene, finché non si è messo di mezzo l'incrocio calcistico. Il problema sarà probabilmente risolto da un maxischermo davanti al quale prenderanno posto liguri e britannici. Rivali per un'ora e mezza, gemelli per sempre.