«La Voce» più nera dell’isola dei ghiacci

Dopo averci deliziato con due romanzi di cui uno è diventato un film, l’islandese Arnaldur Indridason torna con La voce (Guanda, pagg. 316, euro 16, trad. Silvia Cosimini). Un improbabile Babbo Natale rinvenuto cadavere nello scantinato di un albergo di Reykjavik è il punto di partenza di una storia che indaga nelle miserie dell’uomo e nel senso di isolamento dell’Islanda. Un isolamento quasi genetico. Indridason con la genetica ha già fatto i conti nel romanzo d’esordio, Sotto la città. Considerata la scarsissima contaminazione subita dalla popolazione locale, l’Islanda è al centro degli studi in campo genetico, con la ricostruzione della mappa e della storia genetica del Paese, in vista di nuove applicazioni in campo medico. Uno spunto imperdibile per una storia noir.