Voci di cessioni Il titolo Fiat vola in Borsa: +5%

Lo sciopero delle bisarche penalizza le immatricolazioni a maggio (-27%) ma la società torinese recupera quote di mercato

da Milano

Sprint in Piazza Affari per Fiat. Ieri la società torinese, guidata da Sergio Marchionne, ha messo a segno la performance migliore del listino principale. Le azioni del lingotto hanno archiviato la giornata con un progresso del 5,6% a 5,766 euro, fra scambi che hanno interessato il 2,7% del capitale ordinario, su voci di mercato che vogliono come prossimo uno spin off di Fiat Auto e di attività non core come Rcs. In evidenza anche le Ifi (+2,36%) e le Ifil, che hanno registrato un rialzo del 2,12%. «È partito il conto alla rovescia per l’assemblea della società, rinviata a metà giugno rispetto all’originaria data di maggio - ha commentato il responsabile di una sala operativa - il mercato scommette che prima dell’assise dei soci o in quell’occasione siano annunciate grandi novità per l’azienda che fa capo alla famiglia Agnelli».
A riaccendere i riflettori è, infine, anche l’indiscrezione rilanciata ieri dal Sole 24 ore secondo il quale Fiat starebbe trattando la cessione della società di telefonia Atlanet. La società non ha fatto commenti ma si scommette che in corsa ci sarebbero Fastweb, France Telecom, British Telecom, Deutsche Telekom e Infracom.
Nel tardo pomeriggio di ieri sono arrivati anche i dati ufficiali sulle immatricolazioni di maggio che hanno indicato per il Lingotto un calo delle vendite del 27,9% (anche a causa dello sciopero delle bisarche), ma un lieve rialzo della quota di mercato in Italia al 27,8%. Il miglioramento è stato di 0,3 punti percentuali rispetto al risultato del maggio 2004, peraltro caratterizzato dal primo periodo della commercializzazione di due modelli di successo: Panda e Idea. I responsabili di Mirafiori hanno tenuto a sottolineare che Fiat Auto ha anche migliorato la propria quota di mercato di 0,6 punti percentuali rispetto ad aprile. «Per quanto riguarda la domanda pari ad un meno 27,9 per cento va sottolineato - dicono alla Fiat - che il blocco dei trasporti rende poco significativo il raffronto con i mesi precedenti». Ieri intanto Iveco e Barclays hanno perfezionato per un importo di 119 milioni di Euro l’acquisto del 51% di Iveco Finance Holdings Ltd, di cui Iveco manterrà il 49%. L’operazione comporta per la Fiat il rimborso di finanziamenti intragruppo per un importo superiore a 2 miliardi di Euro, rafforzando ulteriormente la liquidità del Gruppo.