VOCI DAL MONDO Il teatro internazionale: con Lavaudant, Fabre, Marthaler e Mnouchkine

Da MC93 di Bobigny, teatro pubblico impegnato nella banlieue di Parigi, arriva il «Cyrano» di Edmond de Rostand, interpretato da Patrick Pineau e diretto da Georges Lavaudant.Il tema dell'annullamento, sino alla vendita in vita della «nuda proprietà» del corpo, nell'inferno per la sopravvivenza, è affrontato da Christoph Marthaler in «Glaube Liebe Hoffnung» (Fede Amore Speranza), testo che Ödön von Horváth scrisse negli anni Trenta. Ariane Mnouchkine con Théâtre Aftaab (sole in lingua dari), il gemello afgano di Théâtre du Soleil, il collettivo artistico da lei fondato a Parigi cinquant'anni fa, mette in scena allo Strehler «La ronde de nuit», celebrando al Piccolo la gioia del suo anniversario artistico. Negazione dei vincoli ed esasperazione della fisicità sono il cuore del lavoro di Jan Fabre, del suo linguaggio espressivo che esprime il «potere della follia teatrale». A lui è dedicata una lunga maratona nell'arte senza limiti per i trent'anni di attività della sua compagnia. Anteprima degli spettacoli su: piccoloteatro.tv.