«Voci di paese». E lo indagano per quattro anni

Cuneo È bastato un colloquio di tre ore con il pubblico ministero per smontare un impianto accusatorio nato da un'indagine durata 4 anni e mezzo. Meno di un'ora per ogni anno di inchiesta che ha coinvolto un noto imprenditore di Saluzzo, nel Cuneese, da anni in politica con Forza Italia. Per 1.765 giorni Piero Sassone è stato indagato per appropriazione indebita aggravata: secondo l'accusa usava i soldi della Fondazione Amleto Bertoni - ente pubblico che organizza eventi e del quale allora era presidente - per finanziare la sua campagna elettorale a candidato sindaco. Maurizio Ascione, il pubblico ministero che dopo il primo ed unico faccia a faccia con l'indagato ha archiviato la pratica, apre l’indagine il 27 maggio del 2004, in piena campagna elettorale, dopo la segnalazione di un agente della polizia locale. «Sono giunte voci che sul sagrato del duomo, all'uscita della messa Sassone distribuiva biglietti omaggio. Lo stesso faceva recapitare lettere a persone di origine meridionale con allegato i biglietti». Quantificato anche il numero: 10mila. Sassone dimostrerà al pm che gli ingressi gratuiti sono stati poco più di mille, un numero ragionevole. «Sono sempre stato sereno - spiega l’imprenditore - sapevo di essere innocente, ma questi anni sono stati un incubo per me e la mia famiglia».