Voci di scalata Repsol corre in Borsa

da Milano

Tornano le voci di una possibile scalata dell’Eni al gruppo spagnolo Repsol: a rilanciarle questa volta è il quotidiano spagnolo El Mundo, secondo il quale a Repsol sarebbe interessata anche la britannica Bp. Tra l’offerta italiana e quella inglese non ci sarebbe però nessun collegamento. Repsol è presente in 28 Paesi del mondo, è leader in Spagna e Argentina ed è la quinta compagnia petrolifera europea. La capitalizzazione di mercato dell’Eni è tre volte e mezzo superiore a quella di Repsol (che è di 27 miliardi di euro), mentre quella di Bp è sette volte superiore. Eni da parte sua si limita a non commentare le «indiscrezioni di mercato». Il titolo Repsol è balzato alla Borsa di Madrid di oltre il 4% a 23,19 euro. Più scettica sembra invece Piazza Affari: Eni ha chiuso in rialzo dell'1,03% a 24,62 euro, in linea con l'andamento della seduta (+1,14% il Mibtel, +1,18 il Mib30). A spingere Eni e Bp verso Repsol, secondo quanto sostiene El Mundo, ci sarebbe il crollo delle quotazioni della società spagnola, dopo che lo scorso mese ha tagliato le riserve di gas e di petrolio del 25%. Ma anche il venir meno della «golden share» che il governo di Madrid deteneva in Repsol per proteggerla da scalate ostili. Ieri, in seguito alle pressioni Ue su Madrid, è scaduta la decennale protezione di cui Repsol godeva. Quest’ultima possiede anche un’attrattiva da non sottovalutare: detiene il 30,8% di Gas Natural che ha lanciato un’Opa su Endesa. Sempre che una concentrazione a cascata come questa non metta in allarme le Autorità antitrust spagnole e dell’Unione. Gli analisti sottolineano pure che la società è piccola rispetto agli altri concorrenti europei, che la potrebbero rilevare senza neppure aver bisogno di indebitarsi. Senza contare che Repsol possiede impianti di raffinazione in Spagna, che negli ultimi anni hanno visto rivalutare il loro valore, grazie anche alla forte richiesta mondiale di prodotti raffinati. L'ipotesi di un’acquisizione da parte di Eni era stata più volte al centro di voci e rumors, poi sempre smentiti dai fatti. Alla fine del 1999 si era parlato di una possibile scalata ostile dell'Eni su Repsol e poi, successivamente, dell'ipotesi di un'alleanza tra i due gruppi. Un'ipotesi tornata alla ribalta anche nella primavera del 2001. L'Eni è già presente nel mercato spagnolo del gas naturale attraverso la società Union Fenosa Gas (a partecipazione mista: 50% Union Fenosa SA - 50% Eni) che opera nell'approvvigionamento e nella vendita del gas naturale ai clienti finali e al settore della generazione di energia elettrica. Sempre tramite Union Fenosa Gas, partecipa negli impianti di rigassificazione in fase di realizzazione in Galizia e Valencia, gestiti dalle società Reganosa e Saggas, con quote rispettivamente del 18,9% e del 42,5%. Il gruppo italiano è poi presente attraverso Agip Espana.