Voci di shopping degli immobiliaristi Si infiamma la «Galassia del Nord»

Scambi intensissimi su Generali e Mediobanca che guadagnano il 2,3%

da Milano

La Borsa non crede a un rilancio del Bbva su Bnl. E così il titolo della banca romana si è assestato ieri intorno ai valori dell’Opa annunciata da Unipol, 2,7 euro, con un calo dello 0,33% rispetto al giorno precedente. In compenso Piazza Affari guarda interessata a possibili mosse degli immobiliaristi del contropatto, appena beneficiati dalla plusvalenze legate all’Opa Unipol, su Mediobanca e Generali. Ieri i titoli chiave della cosiddetta Galassia del Nord sono stati i protagonisti della giornata: Mediobanca ha chiuso a 16,384 euro (+2,36%), dopo aver sfiorato i 16,6 euro (+3,65%) e con contrattazioni che hanno coinvolto quasi l’1,4% del capitale. Tutte caratteristiche che sembrano confermare, l’ipotesi di acquisti organizzati sul titolo.
Quasi identico il rialzo fatto segnare dalle Generali che hanno terminato le contrattazioni a 26,45 euro, il massimo della giornata e un livello toccato per la prima volta dal giugno del 2002. Anche in questo caso gli scambi sono stati intensi: è passato di mano l’1,13% del capitale. Più limitata invece la performance di Rcs, cresciuta dell’1,16%, a 5,918 euro. Non ha scaldato dunque gli acquisti l’ipotesi che Stefano Ricucci possa utilizzare i 400 milioni «sbloccati» dopo l’accordo con Unipol per portare l’attacco finale al gruppo che pubblica il Corriere della Sera. Da rilevare che gli scambi sono stati contenuti e hanno coinvolto poco meno dello 0,3% del capitale.
Per quanto riguarda i due pretendenti a Bnl, Unipol e Bbva, i loro destini borsistici si sono ieri separati. Unipol ha chiuso con un modesto calo (-0,20%). Brillantissima invece la performance del Bbva che ha chiuso con un rialzo del 2,3% a 13,54 euro. Le quotazioni della banca spagnola sono state sostenute per tutto il giorno dall’ipotesi di una sconfitta nella lotta per Bnl con la prospettiva di una plusvalenza di 520 milioni.
Ad approfittare maggiormente dell’offerta di Unipol è stato però il Montepaschi. Ieri il titolo ha guadagnato il 5%, attestandosi a 3,04 euro. A spingere le quotazioni, secondo gli analisti, le ipotesi di un interesse per il Credem, la nomina che appare prossima di una amministratore delegato, ma soprattutto la conferma che Mps non sosterrà esborsi nell’aumento di capitale di Finsoe, la finanziaria che controlla Unipol e di cui il Montepaschi ha il 39 per cento.