Voci su Marchionne affossano Fiat Intanto il titolo scende

Quasi un anno fa, il 9 novembre 2006, una frase male interpretata di Sergio Marchionne, alla presentazione del piano industriale della Fiat (un’agenzia scrisse erroneamente che l’ad del Lingotto se ne sarebbe andato, in realtà il top manager parlò della possibilità di passare a un altro manager solo il timone dell’Auto), causò un momentaneo tracollo del titolo. Ieri, a un anno e un mese di distanza, sono ritornate le voci, rivelatesi infondate (Fiat attraversa un buon momento), su presunte dimissioni di Marchionne. Risultato: nuovo tonfo del 4,7% a 17,32 euro. È comunque vero che da qualche tempo le azioni Fiat hanno rallentato la corsa, perdendo buona parte dei guadagni. «Gli investitori fanno cassa», dicono a Torino. Intanto il titolo si sta avvicinando al minimo dell’anno (14,36 euro) toccato il 10 gennaio.