Le voci di vendite affondano Fiat in Borsa (-4,9%)

da Milano

Giornata nera per le azioni Fiat a Piazza Affari. Il titolo (meno 4,93%) scende sotto la soglia dei 20 euro, chiudendo la tornata a 19,84. E nemmeno l’intervento di Unicredit, che ha smentito le voci di mercato su presunte attività di collocamento di titoli torinesi, «dato che l’intera partecipazione è stata da tempo oggetto di operazioni di copertura finanziaria», è riuscito ad attenuare il tonfo del Lingotto. È dal giorno in cui sono usciti i dati delle immatricolazioni in Italia (passo indietro della quota mercato rispetto ottobre 2006) che la Borsa ha preso di mira le azioni Fiat. L’ad Sergio Marchionne è all’apparenza tranquillo («il mercato è nervoso, non c’entrano i dati sulle vendite»). Lo stesso top manager ieri ha presenziato in Turchia alla consegna al locale ministero dell’Agricoltura del trattore numero 500mila prodotto dalla joint venture paritetica tra la controllata Cnh e il gruppo Koc, partner del Lingotto. Intanto dall’India rimbalza la notizia di un possibile sbarco nel Paese, dal 2008, del marchio Alfa Romeo.