Voghera, infezione post cataratta Sei pazienti perdono la vista

L'infezione a causa di bacilli di pseudosomas presenti nella sala operatoria di Oculistica. Poi chiusa. I pazienti hanno tutti tra i 60 e gli 80 anni e sono dell'Oltrepò Pavese. Il direttore sanitario: "Episodio non infrequente"

Voghera - L'intervento di cataratta comporta un ricovero in day hospital: si entra in ospedale al mattino e si esce nel tardo pomeriggio. Salvo complicazioni. Sei pazienti dell'ospedale civile di Voghera, durante il decorso post-operatorio, hanno perso l'uso dell'occhio a causa di un'infezione da pseudomonas. L'episodio è avvenuto la scorsa settimana, ma se ne è avuta notizia soltanto ieri sera. Il reparto di Oculistica dell'ospedale è stato messo sotto sequestro daicarabinieri del Nas su mandato della procura di Voghera. Mercoledì scorso i pazienti, tutti tra i 60 e gli 80 anni e residenti nell'Oltrepò pavese, erano stati operati a Voghera dal professor Aldo Tafi, primario di Oculistica.

Purtroppo i problemi sono insorti già nella notte successiva agli interventi. Venerdì scorso l'azienda ospedaliera della provincia di Pavia, accertata la presenza del bacillo dello pseudomonas nella sala operatoria di Oculistica, ha avviato le procedure di profilassi in tutto l'ospedale. I sei pazienti operati sono stati trasferiti da Voghera al policlinico San Matteo di Pavia e i carabinieri del Nas hanno sequestrato il reparto di Oculistica. Dopo l'arrivo dei pazienti da Voghera, anche il Policlinico San Matteo ha chiuso, a scopo precauzionale, la sala operatoria di Oculistica, attivando le procedure di profilassi previste in questi casi. "Siamo profondamente dispiaciuti per quanto è successo - ha commentato Domenico Vlacos, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Pavia -. Lo pseudomonas è un batterio cattivo, difficile da debellare, che può essere presente negli ospedali e si veicola attraverso l'acqua. In questo caso ha provocato danni a organi feriti in seguito agli interventi chirurgici. Un evento molto raro, ma non infrequente".

Sono due le inchieste avviate per il caso dei sei pazienti che hanno perso l'occhio dopo essere stati operati di cataratta. La prima indagine è quella della procura di Voghera, che questa mattina ha affidato l'incarico al dottor Piero Marone (microbiologo e infettivologo dell'Università di Pavia) per capire da cosa sia stata determinata la presenza del batterio dello pseudomonas nel reparto dove sono rimasti infettati i pazienti. L'altra indagine è quella amministrativa, disposta dall'azienda ospedaliera di Pavia: una commisione d'inchiesta dovrà stabilire le cause del grave episodio. Nel frattempo i familiari dei pazienti che hanno perso la vista agli occhi operati stanno valutando se rivolgersi alla magistratura. Probabilmente avvieranno un'azione comune. Del caso si sta occupando anche la Regione Lombardia. "Ho già chiesto - ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani - un rapporto ufficiale sull'accaduto all'ospedale. Mi dispiace molto per il grave danno subito dai sei pazienti, vogliamo esaminare gli atti per fare totale chiarezza su quanto è accaduto".