Voghera, un primato di gioventù

In una realtà di antica tradizione come quella dei commercialisti lombardi, Voghera rappresenta il più giovane dei collegi. Lo è dal punto di vista della costituzione - è nato il 7 dicembre del 1993 - ma anche, e forse soprattutto, perché è una realtà in continua evoluzione, attenta ai cambiamenti che la globalizzazione impone alla professione. Lo dimostra il grande impegno nei confronti della formazione permanente: nei due anni trascorsi dalla attuazione di questo programma, la percentuale di professionisti appartenenti a questo collegio che vi hanno partecipato è la più alta dell’Unione regionale.
E un’indicazione positiva arriva anche dall’elevata presenza femminile - 39 donne su 111 iscritti- e dalla crescita degli studi associati, attualmente 14 in tutto il collegio.
Con il presidente del Collegio ragionieri di Voghera, Giancarlo Chiesa, approfondiamo che cosa significa la professione di commercialista in questa zona.
Anzitutto, perché Voghera ha scelto di trasformarsi in collegio autonomo, rispetto a quello di Pavia?
«L’obiettivo prevalente è stato quello di rappresentare e raccogliere un territorio dell’Oltrepò Pavese che ha caratteristiche economiche proprie, prevalentemente agricole e sempre meno industriali. Proprio assecondando la vocazione vinicola della zona, si è sviluppato di recente il fenomeno degli agriturismo, dove si coniugano il buon mangiare, il bere bene, in una parola il buon vivere. In effetti le nostre zone risentono certamente della recessione generale, ma ci consentono ancora una buona qualità della vita, che molti “cittadini” ci invidiano. Tanto che è in aumento una immigrazione sui generis, che muove da Milano e hinterland verso le nostre località, soprattutto quelle collinari».
Che ruolo hanno i commercialisti in questa realtà?
«In primo luogo, quello fondamentale di “cerniera” tra le istituzioni e i cittadini. Soprattutto l’impiego sempre maggiore dell’informatica nei rapporti con la pubblica amministrazione spinge molti contribuenti nei nostri studi, dove svolgiamo il compito di tramite “virtuale” per trasmissione dati, consultazione atti, rilascio certificati e simili. Senza trascurare, naturalmente, il ruolo nei consigli di amministrazione di enti pubblici e privati. Comuni, aziende di enti pubblici, tribunale, Camere di commercio chiedono la nostra presenza al loro fianco: ma lo stesso avviene anche nella piccola impresa artigiana, che qui è ben radicata, accanto ad alcune attività del terziario. Per loro svolgiamo tra l’altro il ruolo cruciale di tramite con le banche locali: una presenza, quest’ultima, molto significativa nel nostro territorio, che da sempre è la patria di grandi risparmiatori».