Quella voglia di «grandeur» che strizza l'occhio al lusso

Sotto la Torre Eiffel prende corpo un nuovo concetto di eleganza. E il marchio Ds si pone come battistrada

C'è un dettaglio che al Salone di Ginevra sfuggirà ai più; è un piccolo emblema, ma la sua scomparsa dalla rinnovata Ds5 ha un grande significato. Parliamo del double chevron che d'ora in avanti troveremo soltanto sulle Citroën e non sulle Ds divenute da alcuni mesi una famiglia indipendente. Il lusso alla francese, interpretato con il giusto spirito, sta insomma prendendo corpo in un progetto nato appena quattro anni fa e letteralmente esploso con una gamma che in Europa può contare su soli tre modelli.

Per Citroën si tratta di un ritorno nei piani alti del mercato dell'auto dove si era imposta con la prima Dèesse lanciata nel 1955, l'auto giusta per il nazionalismo e la grandeur francesi, originale fino alla trasgressione e capace di conquistare anche americani. Il generale Charles De Gaulle poteva finalmente contare su un'auto (debitamente trasformata da Chapron) che non sfigurava con le limousine degli altri capi di Stato. Il lusso, la cura dei dettagli, la scelta di materiali pregiati, la qualità delle Ds di oggi sono tutta un'altra cosa, perché sono coniugati con tecnologie d'avanguardia nell'assistenza al guidatore. Il lavoro fatto sulla rinnovata Ds5 potrebbe apparire di fine tuning a uno sguardo distratto, ma si tratta invece di una serie di interventi decisivi nel definire il nuovo look della vettura.

Sul nuovo frontale spiccano la calandra verticale Ds Wings di forma esagonale, la nuova firma luminosa e inediti proiettori che abbinano le tecnologie Led e Xeno. Posteriormente la carreggiata larga fornisce alla Ds5 una raffinata imponenza. All'interno continua a risaltare il taglio aeronautico con le due console centrali e un touchscreen che comprende anche la funzione di integrazione degli smartphone New Mirror Link. I motori con i quali Ds5 si presenterà sul mercato in giugno sono un Thp da 165 cv con cambio automatico, tre BlueHdi da 120, 150 e 180 cv e un diesel Hybrid 4x4 da 200 cavalli.

È un'auto premium Ds5? Se nel mondo delle quattro ruote esiste una sola «patente» premium, vale a dire quella del terzetto tedesco, allora Ds5 non lo è. Ma crediamo che non voglia nemmeno esserlo potendo contare su stile, eleganza, charme e personalità ben abbinate a una qualità costruttiva eccellente e a motori potenti, silenziosi e parchi nei consumi. È il lusso secondo i francesi per il quale i cinesi stanno letteralmente impazzendo.

Un lusso al quale anche Renault , dopo infelici episodi come Safrane o Vel Satis, potrebbe nuovamente avvicinarsi non con un modello ma con livelli di allestimento al top (Initiale) per futuri modelli sfruttando anche la partnership con Mercedes-Benz .