La voglia di mettersi in gioco

Francesca Galleano

Ormai è certo, Genova non è più la città del «maniman», ora le nuove generazioni preferiscono aprire una attività loro piuttosto che affidare la propria sorte a contratti a breve termine. Offrono servizi di qualità e sono tutti molto preparati nel loro campo e carichi di energia, tutta da investire nell'attività imprenditoriale. Non sono illusi i nuovi imprenditori, ma realisti e consapevoli, sanno che sarà dura ma vogliono mettersi in gioco. Genova non è nemmeno più la città del silenzio e del mugugno, ora le novità circolano con il tamtam del passaparola, su questo i giovani imprenditori che abbiamo ascoltato concordano tutti.
A partire da Dario di Giorgi e Valentino Valenti, agenti di viaggio a Quinto «non si tratta della solita agenzia, - spiega Dario - noi siamo consulenti, studiamo bene il territorio per consigliare vacanze su misura, i tempi cambiano e con loro le agenzie, al contrario di altri teniamo aperto anche il sabato. In poco tempo la città ha risposto, è bastato il passaparola».
«Non è facile trovare un posto come dipendente con un contratto tranquillo», per questa ragione Tiziana Pucciarmati, consulente tributaria, con la cugina Ilaria Maccarini, ha aperto l'attività di consulenza amministrativa. «Seguiamo i clienti per i ricongiungimenti famigliari, rinnovo permessi di soggiorno - dice Ilaria - li sosteniamo nella trafila burocratica per ottenere il contrassegno di invalidità, siamo le uniche a Genova fino ad ora».
Stesso primato per il centro studi Athena, attivo dal gennaio 2004, in cui Sara Granelli, Gabriella Corradino e Selma Parodi, affiancano gli studenti a di medie, superiori e università, recupero anni scolastici. «Veniamo tutte dall'ambito didattico, - dice Selma - una struttura organizzata come la nostra non c'era in città, oltre ai grandi nomi dell'insegnamento privato. La risposta di Genova è positiva, funziona molto il passaparola di chi si trova bene e ritorna».
Altra avventura tutta al femminile è Le giraffe di Elisabetta Civardi e Laura Gioffrè, che organizzano eventi legati ad arte e cultura. «È un animale che vede lontano e noi guardiamo distante, non nello spazio ma nel tempo, verso i sogni» racconta Elisabetta. Intanto partecipano alla riqualificazione di via Prè, dove l'incubatore delle giovani imprese ha assegnato loro un locale. Organizzano eventi anche relativi alla didattica per le scolaresche di tutto il nord Italia in gita a Genova, mostre, convegni, seminari.
Invece Federico Zambosco e Cristiano Demicheli, nel settembre del 2004 hanno aperto Artemis edizioni, in cui curano particolarmente l'editing e la schedatura delle opere, in poco tempo hanno messo in catalogo pubblicazioni di pregio come il romanzo Zurim. La Naco snc realizza impianti di monitoraggio e automazione per la nautica di cantieri. Del gruppo fanno Alessandro Podestà, Armando Ceccato e Giuseppe Sani che dal 2003 inseguono lo stesso obiettivo, realizzano apparecchi che controllano i parametri di bordo.
Anche i giovani della riviera si organizzano, Marco Larteri, titolare di Momentieventi organizza convegni, incontri-dibattito, feste per privati, aziende ed enti, concerti, spettacoli teatrali con artisti noti in tutta la riviera di levante. Gabriele Civardi geologo libero professionista da luglio 2004, si occupa anche di acustica ambientale e sicurezza sul lavoro. «È complicato trovare spazio all'interno del territorio, si lavora con gli enti o con i privati in seconda battuta - continua Gabriele - Avviare la professione è stata una scelta obbligata, non esiste più il lavoro fisso, adesso che ci sono i contratti a termine». Sempre nel 2004 Guido Greborio dopo un'esperienza come venditore ha aperto Ufficio Service, azienda di forniture di cancelleria informatica, attrezzature tecniche per architetti e ingegneri.
A conferma della controtendenza è il successo di «Orientamento al lavoro indipendente» progetto promosso dalla Provincia di Genova e dalla Camera di Commercio di Genova, ormai giunto alla sesta edizione e realizzato dal Centro Ligure per la Produttività con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Liguria.