Voglia di pace nella Nord

Giovanni Porcella

Riunione tecnica davanti alla tivù per rivedere la gara col Piacenza e per scovare i punti deboli del Lecce. Gasperini sa che quella di domani contro Zeman (arbitrerà Saccani di Mantova) sarà una partita scacchi col suo «maestro», sfida che lui non vuole perdere. Poi tutti in campo, per un allenamento in cui sono evidenziate le presenze di Milanetto e De Rosa. Centrocampista e difensore sono abili e arruolati. A Lecce ci saranno anche loro, gli ultimi dubbi sono stati fugati per una formazione che comprende pure il rientro di Greco. Unici assenti Lopez e Juric. Genoa in formazione tipo con l’unico dubbio tra Longo (ottima prova sette giorni fa col Piacenza) e appunto Milanetto. E mentre la squadra lavora per continuare a rimanere nei primi posti di classifica, i tifosi hanno voglia di pace. Basta con le faide interne è il messaggio partito mercoledì sera a Villa Piantelli in un’assemblea organizzata dall’Associazione Club Genoani che sul finire della stagione scorsa era stata attaccata per non essersi schierata con il presidente Preziosi dopo l’esposizione nella Nord di alcuni striscioni contro la dirigenza e firmati da gruppi ultrà perlatro assenti in questo faccia a faccia. L’assemblea, non particolarmente numerosa segno che i sostenitori rossoblù guardano avanti e non indietro rinfrancati dai risultati di Rossi e compagni (54 club presenti su 160 in tutto non piu’ di duecento persone), si è aperta con l’intervento del presidente dell’Acg Leo Berogno che ha spiegato la sua posizione di «mediatore a fari spenti» nel corso delle diatribe passate. Hanno poi parlato alcuni «writer» dei siti dei tifosi, che hanno compreso l’atteggiamento dell’Acg. Insomma il segnale è che il popolo rossoblù non ne puo’ piu’ di polemiche interne dopo anni di contestazioni e contrapposizioni frutto di incertezze societarie e di scarsi risultati sportivi. Ora, la situazione appare piu’ rosea e l’appello condiviso è quello di pensare a sostenere Gasperini e i suoi giocatori.