Voglia di tenerezza: lo stile da favola dei piccoli d'oggi

Poetico, rocchettaro, classico e comunque cool: questo lo stile dei bambini visto a Pitti Bimbo, la manifestazione dedicata al prossimo inverno, che chiude oggi a Firenze confermando la tenuta dei compratori stranieri - in testa i russi - e un aumento di quelli italiani, segno incoraggiante d'inversione di tendenza. Insomma si spera in una ripresa dei consumi. Che peraltro vedono in testa la moda per i piccoli da zero a sei anni. «Con il primo c'è l'entusiasmo, con il secondo la riflessione sulla velocità della crescita, con il terzo la saggezza di riciclare gli abiti del primo ai fratellini» raccontava l'attrice Vittoria Belvedere, tre figli, salita con la piccola Emma sulla passerella di Miss Blumarine, un concentrato di fascino e funzionalità.
Nella prima infanzia vince la tenerezza. E per questo grande emozione hanno suscitato le piccole bambine che hanno aperto l'altra sera la sfilata di Monnalisa nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio (30 mila euro solo l'affitto della location) su una passerella lunga 50 metri glitterata d'oro. Del resto l'oro, le paillette, gli abiti da sogno sono alcuni dei temi ricorrenti nelle collezioni che fanno sognare. Per esempio quelle presentate da Kidspace, retail concept di successo di Spazio Sei Fashion Group, che ha mandato in scena Ki6?Pretty, Frankie Morello Toy's e Parrott Italy allestendo un'aula scolastica con tanto di lezioni di lingue. Entusiasmante quella d'inglese con in cattedra gli stilisti Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti di Frankie Morello e sul podio maschietti vestiti in stile college. Bambini che sembravano usciti da una favola di Dickens hanno sfilato invece per Fun&Fun portando in scena, fra l'altro, uno dei temi più insistiti della stagione, il camouflage che sul tessuto a maglia di Quis Quis diventa strepitoso. «Amo questa stampa fin da quando ero ragazzino» ha confessato Massimo Giorgetti che per MSGM ha proposto il patchwork di rettili o pois sfalsati.
Un altro must è l'animalier presente nelle pellicce di Young Versace come negli abiti stampati di Roccobarocco Kids. Le influenze che dall'adulto si riverberano direttamente sullo stile baby e junior sono fortissime: il check di forte tendenza da Simonetta, i grafismi preziosi di Fendi, le felpe stampate di Ronnie Key, le fantastiche soluzioni per lo sci e la città di Moncler Enfant. Il colore portafortuna del prossimo inverno è il rosso, denso e lirico come nel tessuto scuba o nella lana orsetto utilizzati da Imelde Bornzieri per abiti e cappotti Mi.Mi.Sol., sofisticato nell'abitino con fiocco di La Stupenderia, un inno al mondo incantato di Alice e ai ricami fatti in Italia. Tra le tante meraviglie, anche azioni concrete come quella di Simona Ventura e la sua fondazione per aiutare le case famiglia complici Eva Cavalli e la società Simonetta. Resta accesa, tuttavia, la discussione sulle difficoltà a mantenere la produzione nel nostro paese. «Siamo nati in Italia e qui vorremmo continuare a crescere. Ma come si fa?», si chiede Roberto Stronati presidente del gruppo Simonetta che produce in licenza anche le linee bambino Cavalli, Fay e Fendi. Solo intervenendo sul costo del lavoro e sulle fiscalizzazioni, molti potrebbero riportare in Italia la lavorazione, abbattere i listini del venti per cento e ridare lavoro.