«Vogliamo vendere diecimila alloggi entro la fine della legislatura regionale»

«Il nostro obiettivo entro la fine di questa legislatura è l’alienazione di almeno altri diecimila alloggi, avvicinandoci così all’obiettivo del ventiquattromila previsti dal primo piano per l’alienazione di immobili regionali che risale al 1976». È quanto has annunciato l’assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo presentando, assieme al presidente della Commissione regionale per le Politiche della casa Giovanni Carapella, gli interventi inseriti nella Finanziaria regionale che destina «all’emergenza 550 milioni di euro».
«A distanza di trentadue anni sono stati venduti solo 6.300 alloggi sui ventiquattromila previsti dal piano - ha aggiunto Di Carlo - di cui 2.500 negli ultimi 3 anni e mezzo. Per chiudere definitivamente questa pagina si è deciso di uniformare le procedure per i subentri, mantenendo inalterata la determinazione dei prezzi degli immobili. Introducendo questa semplificazione delle procedure per chi vuole di poter comprare la casa».
Si è parlato anche del piano di dismissione immobiliare dell’ente previdenziale Enasarco. «Quello è un tema complesso - ha spiegato Di Carlo - e che movimenta tra i 3,6 e i 4,2 miliardi di euro: una cifra pari al doppio di quella della Finanziaria. È un terreno di potenziale incontro che esploreremo fino alla fine». Si tratta anche di un piano che sta creando qualche preoccupazione, soprattutto tra gli anziani e le fasce deboli dell’inquilinato.
«Ho incontrato recentemente il presidente ed il direttore di Enasarco e ho dato la disponibilità della Regione al fondo immobiliare che si occuperà dell’invenduto - ha detto ancora l’assessore -. Ho proposto di reinvestire parte dei proventi sulle case in affitto nel Lazio e per costruire, così come di prendere in considerazione la possibilità di una sinergia e di uno scambio tra il nostro patrimonio commerciale con appartamenti in nuda proprietà visto che per noi la priorità riguarda l’affitto».
Non potevano mancare accenni alla situazione degli sfratti e delle occupazioni abusive di immobili, per quanto di necessità. A margine della conferenza stampa principale, si è parlato ovviamente anche degli interventi previsti dalla Finanziaria regionale per l’emergenza abitativa.
Circa le priorità da affrontare l’assessore Di Carlo ha annunciato: «Mi impegno a presentare entro il 15 febbraio una prima bozza di una legge quadro sulle case destinate all’affitto per avviare al più presto la discussione e poter passare finalmente dal tempo delle emergenze alla stagione della programmazione degli interventi».
E comunque, tra le altre misure decise dall’amministrazione Marrazzo, è stata approvata l’istituzione di un contratto di servizio del valore di cinque milioni di euro fra le Ater provinciali (gli ex istituti autonomi delle case popolari) e la Regione che prevede per la prima volta la regolamentazione dei rapporti, dei rispettivi diritti e doveri. La giunta regionale ha anche imposto l’obbligo normativo della presentazione dei bilanci preventivi e consultivi. A spiegarlo, al termine della riunione con gli altri assessori, è stato sempre il titolare della delega alla Casa, Mario Di Carlo, il quale, a proposito del bilancio delle Ater, ha aggiunto: «A breve penso che avrete qualche sorpresa dall’Ater di Roma» ed ha sottolineato che «nella riunione di ieri è stato varato inoltre un investimento da 1,5 milioni di euro per la creazione di sportelli informativi Ater per gli utenti in tutte le province».