«Voglio maglie sudate, non una squadra di signorine»

Da una parte c'è Antonio Cassano che ha ripreso a correre, dall'altra la squadra che si appresta a giocare la terza partita consecutiva senza il suo gioiello. Poi c'è Gigi Del Neri che spera di agguantare ancora tre punti, dopo il doppio successo contro Udinese e Atalanta. Questa volta tocca al Siena che oggi al Franchi si giocherà la sua ultima chance per continuare a sperare nella permanenza in serie A. Sulla carta è un match facile, in pratica un po' meno, visto che per tradizione contro i bianconeri la Samp non ha mai vita facile (unica eccezione il largo risultato dell'andata, un 4-1 che non aveva lasciato scampo ai toscani). Del Neri ora cerca soprattutto un po' di continuità: «Abbiamo dimostrato di avere anche intensità, di essere una squadra convinta di poter far bene. Il gruppo può andare avanti così, senza timori. Il Siena si giocherà tanto ma per noi è un test molto importante perché possiamo dimostrare che la Sampdoria non è fatta da signorine. Dovremo uscire stanchi, con le maglie sudate e fare il nostro dovere; voglio solo questo: dobbiamo metterci il cuore».
Il riferimento sulla squadra di «signorine» anche questa volta potrebbe essere a Cassano ma il tecnico sa comunque quanto rischia: se si perde, infatti, gli assenti hanno sempre ragione, ma se si vince sarà complicato fa rientrare il fantasista contro la Fiorentina. Nel frattempo ci sarà ancora la strana coppia Pazzini-Pozzi, mentre a centrocampo il ballottaggio è tra Mannini e Guberti. Una piccola rivoluzione potrebbe esserci in difesa, con Gastaldello che rientra dalla squalifica e il ballottaggio tra Rossi e Lucchini, mentre Accardi non è stato convocato per una botta alla caviglia rimediata in allenamento mercoledì mattina e Padalino è rimasto a casa perché squalificato. Il tecnico invece ha aggregato alla squadra due giovani della Primavera: il difensore catanese Daniele Messina (maglia numero 92, come il suo anno di nascita) e il centravanti serbo Stefan Scepovic (classe '90, maglia numero 11). L'attaccante va così a sostituire Testardi, chiamato negli ultimi due match.