Vogliono cancellare i socialisti dalle pagine di storia italiana

Il caso, o forse no, ha voluto che tre vicende venissero allo scoperto contemporaneamente, a sollecitare una reazione decisa e coraggiosa dal mondo laico e liberalsocialista. La stampa se ne è occupata poco, ma il sito web www.pensalibero.it, organo del Polo laico e liberalsocialista di cui mi onoro di essere il presidente nazionale, ne ha fatto motivo di una campagna che ha già coinvolto centinaia di cittadini. I tre episodi hanno una origine diversa: ma sono frutto di una cultura, al momento purtroppo prevalente, che mira a cancellare, talvolta inconsciamente, ma non è meno grave, la storia e i grandi protagonisti del mondo laico, liberale e socialista. Per questo li abbiamo intrecciati tra loro: anche con la speranza di favorire una reazione che unisca le varie componenti e personalità di questo mondo.
Le vicende alle quali mi riferisco, sono: la rimozione da Palazzo Barberini della targa posta in ricordo di un evento decisivo per la democrazia in Italia e per la sua scelta di civiltà a favore dell’Occidente (la nascita del Psdi per volontà di Giuseppe Saragat); l’intitolazione di una via a Bettino Craxi ad Hammamet per volontà delle autorità tunisine, le conseguenti polemiche in Italia e il ripetersi di attacchi gaglioffi alla memoria dello statista socialista scomparso (particolarmente vili e offensivi da parte del solito Di Pietro e del presidente del Consiglio, Romano Prodi); il proseguire della protesta di Lorenzo Conti, figlio del sindaco repubblicano di Firenze, Lando Conti, ucciso dalle Br (esempi, Lando e Lorenzo, di coraggio, determinazione, fermezza e dignitoso rispetto della legalità).
Sono, tutti e tre, eventi che dimostrano come ormai si è passati dalla cancellazione allo sfregio alla cultura laica e liberalsocialista e ai suoi esponenti del passato e del presente. Chi sente di appartenere a questa cultura non può non reagire manifestando la propria indignazione. La memoria è cosa seria per le grandi democrazie. Ed una democrazia non può trattare così uomini che per la sua affermazione hanno dato un contributo tanto grande.
Ecco, in considerazione di tutto ciò, il sito www.pensalibero.it ha chiesto a tutto il mondo laico un gesto di dignità e ribellione che rivendichi a ognuno di noi l’appartenenza orgogliosa a una cultura cui si devono le scelte più importanti dell’Italia: la democrazia, la solidarietà atlantica e occidentale, la scelta europeista, la conquista di fondamentali diritti civili.
Su www.pensalibero.it si trovano tre lettere da indirizzare al ministro per i Beni culturali Rutelli, per sollecitare il ripristino della targa a Palazzo Barberini, ai sindaci delle città ove si desidera chiedere l’intitolazione di una via a Bettino Craxi, e al presidente della Regione Toscana Martini affinché dia a Lorenzo Conti le risposte che sono dovute a lui e a tutti noi. E un invito a fare sentire tutti assieme la nostra voce: l’offesa a Saragat non riguarda solo i socialdemocratici, quella a Craxi non tocca solo i socialisti e la lotta di Lorenzo Conti non appartiene solo a lui o ai repubblicani.
*Presidente del Polo Laico
e Liberalsocialista