Vol à la portière, sei colpi in pochi giorni a Genova

Lo chiamano «vol à la portiére», che significa essere rapinati attraverso l’apertura della portiera dell’auto mentre si è fermi a un semaforo. I «colpi» più frequenti sono stati registrati a Nizza, in Francia, da cui il nome. Adesso, invece, stanno diventando assolutamente comuni anche da noi, visto che se ne contano almeno sei nel giro di pochi giorni. Per la precisione si sono verificate due rapine a Quinto, una a Prà, una a Voltri, una a Cornigliano e una in via XII Ottobre, in pieno centro. Come ormai sembra definitivamente accertato, autori di queste rapine sono sempre sudamericani. La nuova immigrazione dai paesi del Sud America, particolarmente nutrita in questi ultimi anni anche se nessuno sembra sapere come facciano così tante persone a raggiungere l’Italia senza mai passare alcuna barriera doganale, ha prodotto anche questi frutti. Una prova c’è stata ieri alle 13,30 quando due malviventi a bordo di uno scooter si sono affiancati ad una Mini Cooper ferma al semaforo di via Francesco Rolla, a Cornigliano. Alla guida si trovava un’anziana signora che si è accorta della presenza estranea soltanto quando uno dei due ha aperto la portiera di scatto e le ha rubato la borsa posata sul sedile. Fatto il «colpo», i due hanno cercato di allontanarsi in tutta fretta ma, fuggendo, il conducente del motociclo ha perso il controllo del mezzo e lui e il complice sono finiti per terra. Mentre il primo è riuscito a fuggire a piedi facendo perdere le sue tracce, l’altro è stato affrontato da un passante che, avendo visto tutta la scena, lo ha bloccato fino all’arrivo dei carabinieri. Il rapinatore si chiama Julian Segura Morbillo, 18 anni, colombiano e tossicodipendente, residente a Genova in via 2 Dicembre. A quanto pare lui e il complice si erano resi colpevoli di un’altra rapina compiuta poco prima a Voltri con le stesse caratteristiche. Infatti nelle tasche del sudamericano è stata trovata la refurtiva frutto di un colpo ai danni di un’altra signora.