Volandri deve arrendersi a Gonzalez mano di pietra

Roma - È durato 1 ora e 7 minuti il nostro sogno di gloria tennistica sul campo centrale del Foro Italico, gremito fino all’ultimo gradino. Purtroppo ieri in semifinale Filippo Volandri si è arreso a Fernando Gonzalez per 6-1, 6-2.
Un inizio sfortunato dell’azzurro, con tre occasioni mancate, hanno lanciato il campione cileno verso una fuga inarrestabile. «Filo» ha fatto di tutto per rimanere addosso al suo avversario, ma non c’è stato niente da fare: «Non sono riuscito a giocare come volevo - ha spiegato Volandri -, lui mi ha fatto diventare matto con il rovescio». Difficile addossare colpe al nostro giocatore. Il suo percorso in questi Internazionali Bnl a Roma è stato straordinario. «Filo» ha giocato benissimo mettendo a segno risultati impensabili: il russo Gabshvili 6-0, 6-3, il francese Gasquet 6-4, 6-7, 6-4, Berdych 6-2, 6-3.
Sognare un posto per lui in finale era lecito, per pretenderlo occorreva un avversario meno forte dall’altra parte della rete. Gonzalez, che occupa la sesta posizione nella classifica mondiale, è il tipo tosto che quest’anno è arrivato in finale negli Australian Open, arrendendosi soltanto a Roger Federer. Pensate che a Melbourne nei quarti ha dato una lezione a Nadal, battendolo per 6-2, 6-4, 6-3.
Filippo ha imboccato la strada del successo: «Non dimenticherò mai questa settimana, queste sono sensazioni che rimangono per sempre». Ieri al Foro Italico c’erano tutti: dal Sindaco Walter Veltroni a Paolo Bonolis, al giocatore della Roma Mancini, che ha incontrato Nadal negli spogliatoi, prima della seconda semifinale contro Davydenko. Un «partitone» che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso fino all’ultimo quindici.
Tre ore e 38 minuti di guerra tennistica salutata dal pubblico impazzito. Ha vinto Nadal per 7-6, 6-7, 6-4. Il campione spagnolo, che porta così il record di vittorie consecutive sulla terra a 76, ha perso il suo primo set sulla terra quest’anno.
Un crudele «quindici» ha condannato Davydenko. Pensate che l’ucraino ha avuto un set point sul 5-4 della prima partita.
Con quel «quindici» avrebbe vinto in due set. Per fortuna i numeri a tennis contano solo per le statistiche. Questo è il credo di Nadal che oggi alle 15,30 scenderà in campo per disputare la finale contro Gonzalez.
In sala stampa ieri un russo infiltrato tra i giornalisti si era collegato con il suo computer e scommetteva, punto per punto, su Bet & win.
Ai responsabili che gli hanno chiesto i documenti il falso giornalista ha dichiarato di lavorare per la Televisione Russa e di essere un amico di Alex Metreveli, che però a Roma non c’è.