Dal volante del bus al sassofono

Dopo cinque anni di immeritato silenzio, in occasione della ricorrenza dell’Immacolata Concezione la prestigiosa banda musicale degli autoferrotranvieri romani ha ripreso la sua attività scegliendo per l’occasione uno dei più prestigiosi palcoscenici della città: la scenografica piazza di Spagna.
L’uscita ufficiale ha visto la banda di Trambus - composta da 35 dipendenti-musicisti di comprovato valore ed esperienza e diretta dal maestro Antonio Imparato docente al Conservatorio di Viterbo - esibirsi applaudita da una folla di romani e turisti.
Dopo il lungo periodo di inattività, perché sciolta nel 2004, dallo scorso ottobre, su decisione dei vertici aziendali, si è ricomposta per riportare in vita una formazione musicale che nel corso di decenni si è dimostrata un vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda e un vanto per Roma. Fondata agli inizi del ’900 come «Banda Musicale della Società Romana», fu incorporata nel 1910 nell’azienda municipalizzata Atac, nata dalla fusione di Omnibus e Società romana. Nell’arco di un trentennio l’attività della formazione musicale ha subito varie vicissitudini, ma nel 1955 con ben 88 esecutori raggiunse il massimo livello artistico per merito del maestro Salvatore Alù. Fu considerata una presenza che qualificava gli eventi più significativi di Roma: alcuni elementi in Campidoglio svolsero servizi per il cerimoniale in occasione dell’arrivo di personalità internazionali. Durante l’anno giubilare la banda, con un’esibizione di particolare interesse e suggestione, ha partecipato all’incontro tra Giovanni Paolo II e le aziende Tpl. «La ripresa dell’attività della banda musicale rappresenta una bella notizia per Roma», ha dichiarato l’amministratore delegato di Trambus Adalberto Bertucci. «La precedente amministrazione non ha compreso l’alta capacità aggregativa e il senso di appartenenza che la banda ha sempre ingenerato nei tranvieri romani. Per questo oggi l’azienda si è impegnata affinché si potesse riportare alla luce una così importante realtà che vogliamo mettere a disposizione di tutta la cittadinanza. Continueremo a favorire l’attività di questi straordinari professionisti ai quali va il mio personale ringraziamento, dotandoli di tutto il necessario per coniugare la passione per la musica alla dedizione al proprio lavoro nel trasporto romano».
L’azienda, infatti, ha già messo a disposizione della banda gli spartiti, i leggii necessari e allestito la rimessa di Grottarossa quale sala per le prove. Il maestro Imparato presta la sua opera gratuitamente, come del resto i 35 dipendenti-musicisti, il cui lavoro non si è affatto ridotto perché fruiscono soltanto di cambi di turno che non interferiscono nella produzione del servizio.