«Volanti ridotte, Amato spieghi»

Sulla drastica riduzione del numero delle volanti di pattuglia durante la notte a Roma adesso dovrà rispondere direttamente il ministro degli Interni. A chiedere perché negli ultimi due anni le «pantere» di via Guido Reni in servizio sulle strade della Capitale siano passate da trenta ad appena una decina e soprattutto perché con l’anno nuovo la questura abbia deciso di tagliare di netto il turno in serale e notturna (19-24 e 24-07) delle volanti di ben sette commissariati nella Città Eterna è il senatore Domenico Gramazio di Alleanza nazionale che sull’argomento ha presentato un’interrogazione parlamentare. «Chiedo - scrive l’esponente di An - di conoscere con quale criterio sono state dichiarate zone tranquille quelle menzionate nella presente interrogazione e quali sono i motivi per i quali si riduce la presenza delle auto della polizia di Stato non facendo quindi più uscire le pattuglie dopo le 19 nei quartieri indicati». Vale a dire: Aurelio, Monteverde, Fidene-Montesacro, Casilino Nuovo, San Paolo, San Basilio e Primavalle. Al ministro Amato si rivolge anche Maurizio Sacconi, collega in senato di Forza Italia, in un’interpellanza dello stesso tenore. Sulla vicenda promette battaglia anche Beatrice Lorenzin, coordinatore dei giovani azzurri.
Incalza Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione dei consumatori Codici: «È assolutamente assurdo che in una metropoli come Roma siano stati soppressi i turni della volanti proprio nelle ore notturne. È risaputo infatti che la stragrande maggioranza dei fatti criminosi avviene proprio in tarda serata, nelle ore notturne o alle primissime ore del mattino». Basta dare un’occhiata al brogliaccio emesso ieri mattina da via di san Vitale: tre colpi messi a segno in appena trenta minuti, guarda caso proprio nelle zone a copertura ridotta. La prima rapina, delle 19, è stata compiuta da un uomo armato di pistola che, dopo aver fatto irruzione in un supermercato di via Cutigliano, alla Magliana, si è fatto consegnare il denaro custodito nelle casse. Venti minuti dopo due persone, pistola in pugno, hanno rapinato il negozio Prenatal in piazza Enrico Fermi, zona Marconi. Casi per cui ora si trovano a indagare gli agenti del commissariato San Paolo. L’ultimo colpo alle 19.30 in via Vermicino (Casilino) dove quattro persone, una delle quali armata di pistola, hanno fatto irruzione in un supermercato Sidis e sono fuggiti con l’incasso della giornata.
Secondo i dati dell’osservatorio Codici la Regione Lazio è la quarta per numero di rapine e la seconda per i furti di auto, addirittura 33.191 nel 2005. Situazione resa ancor più pesante dai 1.000 (circa) detenuti che nella Capitale poco tempo fa hanno beneficiato dell’indulto. «Entrando nel dettaglio - spiega ancora Giacomelli - guardando le statistiche del 2006, il 71 per cento delle imprese ha subito almeno un atto di criminalità all’interno del proprio esercizio commerciale. Gli orari più a rischio sono quelli notturni con il 43 per cento dei casi di criminalità e al mattino presto, con l’11 per cento dei casi. Gli episodi di delinquenza sono aumentati anche nelle zone più tranquille. Dunque ci chiediamo come sia possibile sopprimere i turni delle volanti di polizia nelle ore serali e notturne. Il Codici - conclude - chiede alla regione Lazio di attivare un tempestivo piano di sicurezza urbana, con l’amplificazione, in primis, del numero dei poliziotti di quartiere e ristabilendo i dovuti controlli serali e notturni anche in quelle zone della Capitale ritenute non troppo rischiose».
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