Volantino con minacce delle Br a La Spezia

Il documento a firma "Nuove Brigate Rosse" trovato all'ingresso della redazione della tv Primo canale. La minaccia: "Il tentativo di spegnere le voci di dissenso produrrà come unico risultato l'inasprimento della lotta armata". Il ministro La Russa: "Non bisogna prendere alla leggera episodi che potrebbero essere sottovalutati"

La Spezia - Un messaggio a firma "Nuove Brigate Rosse" è stato fatti ritrovare davanti all’ingresso della redazione di Primo canale alla Spezia, vicino al Centro Kennedy. Il messaggio è stato attaccato con lo scotch sulla porta a vetri dell’ingresso principale ed è stato trovato da un giornalista. Secondo le prime informazioni, nel documento si parla di licenziamenti e si preannuncia il ritorno della lotta armata. Il documento è stato sequestrato dalla Digos.

Minacce "Nessun compromesso sarà possibile con i carnefici della libertà e dei diritti. Romperemo l’ accerchiamento del regime plutocratico". Così termina il documento, a firma Br, la cui intestazione reca la stella acuta a cinque punte, che è stato fatto trovare stamani sulla porta della redazione di Primo canale, alla Spezia. Il documento, scritto probabilmente con un computer e firmato con il normografo, è breve e riferisce dello «sfruttamento del proletariato". "L’ inganno - si legge - non serve più: ormai tutti i proletari sanno che il governo capitalista, imperialista e i partiti classisti quali che siano (...) non fanno altro che imputridire questa crisi". Il documento conclude affermando che "il tentativo di spegnere le voci di dissenso che stanno nascendo nelle fabbriche e nei territori produrrà come unico risultato l’ inasprimento e l’ intensificazione della lotta armata". 

Gli investigatori stanno valutando l'attendibilità del documento e c'é comunque molta cautela se non scetticismo, visto che sia il linguaggio sia le modalità con cui è stato fatto ritrovare il volantino non corrispondono a quelli abitualmente utilizzati dalle Br. Peraltro, fanno notare gli investigatori, il contenuto del messaggio si rivolgerebbe ad una realtà locale.

La Russa: mai sottovalutare "Questa è la dimostrazione che anche nei confronti del terrorismo interno non bisogna mai abbassare la guardia e soprattutto non bisogna prendere alla leggera episodi che potrebbero essere sottovalutati", dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commentando il ritrovamento del documento. "I focolai sono sempre esistiti e continuano a esistere - ha spiegato La Russa - l' importante è tenere alta la vigilanza".