Volata finale per la riforma delle Popolari

Passa il principio del voto capitario ma si innalzano i limiti al possesso azionario previsti dall'attuale legislazione. Decolla alla Camera, dopo tre anni di «stop and go», la riforma delle banche popolari. La commissione Finanze ha quasi portato a termine il voto sugli emendamenti al nuovo testo base messo a punto dal relatore, Renzo Patria (Forza Italia). L'articolato approvato prevede inoltre il raddoppio, dallo 0,5% all'1%, il tetto previsto per i singoli azionisti. Gli investitori istituzionali potranno raggiungere il 10% del capitale. A banche, compagnie di assicurazione e fondazioni, sarà consentito possedere fino al 5% di una popolare. Le nuove norme all'esame della Camera prevedono, inoltre, che l'ammissione di nuovi nuovi soci sia sottoposta al gradimento del consiglio di amministrazione e che il numero minimo dei soci non possa mai essere inferiore a duecento.